Attraversando passi anche a 3mila metri di altezza percorrendo con le loro greggi centinaia di chilometri i čabany tengono viva un'attività che produce un tipo di carne ovina di assoluta eccellenza. Una vita dura, esposta allo sfruttamento senza scrupoli dei padroni dei pascoli ma con un solido codice non scritto di solidarietà e una profonda armonia con la natura.
Gli scavi archeologici nella valle dello Zeravšan, iniziati negli anni Trenta, proseguono ancora oggi offrendo nuove scoperte sul ricco mondo di questo popolo antico, capace di consegnare un importante contributo alla cultura mondiale.
La coincidenza con la fine del Ramadan è stata l'occasione quest'anno per una riflessione sulla festa nazionale come "ponte tra le diverse epoche" che riporta alle fonti della civiltà irano-turanica. Do fronte all'ostilità dei predicatori salafiti che la considerano un rituale pagano, a Dushanbe si ricorda che gli stessi califfi arabi riscoprirono il valore delle tradizioni locali.
Nel piano quinquennale del Tagikistan per la sua industria agricola indicate 50 questioni essenziali da risolvere: dalla logistica alle certificazioni di qualità, dalla diversificazione degli sbocchi commerciali ai sistemi di finanziamento per le imprese. L'obiettivo di arrivare a un "brand tagico a livello internazionale":
Paese molto legato a Teheran per la parentela etnica, il Tagikistan guarda con preoccupazione al conflitto in Medio Oriente. Nella convinzione degli esperti locali che non si risolverà con le bombe e i missili, ma si protrarrà a lungo sul campo.
In un Paese dove la condizione della donna fa i conti con tradizioni patriarcali ancora molto radicate le storie di una cantante che mescola le lingue per un messaggio di pace e libertà, un'avvocata in prima fila nella difesa dei diritti umani e una poetessa che denuncia il "vuoto spirituale" di una società che esalta pubblicamente gli uomini di potere.