A Noto l'aeroporto dei Pokémon, ma la ricostruzione è ferma
Lo scalo della penisola colpita dal sisma del 2024 viene ribattezzato per tre anni "Pokémon With You Airport" nel tentativo di rilanciare il turismo. Ma oltre 17mila persone vivono ancora in alloggi temporanei, la popolazione continua a diminuire e due terzi degli sfollati ritengono che la ricostruzione abbia fatto pochi o nessun progresso.
Tokyo (AsiaNews) - All’ingresso del nuovo aeroporto di Noto ad accogliere i turisti c’è un enorme Pikachu a bordo di un pallone a forma di aereo, mentre sulle pareti del terminal gli altri personaggi del celebre anime giapponese decorano il terminal. Da oggi lo scalo si chiamerà temporaneamente “Noto Satoyama Pokémon With You Airport”, un’iniziativa della Pokémon With You Foundation pensata per attirare nuovi visitatori due anni e mezzo dopo il il terremoto di Capodanno, da cui la penisola non si è ancora ripresa.
Il sisma, di magnitudo 7.6, provocò uno dei disastri naturali più gravi nella storia recente del Giappone. Secondo il bilancio ufficiale si contano oggi 700 vittime. Infatti, le stime sostengono che 450 persone non morirono direttamente durante il sisma o lo tsunami, bensì nelle settimane e nei mesi successivi a causa del peggioramento delle condizioni di salute, delle evacuazioni prolungate e dello stress legato allo sfollamento.
Secondo un’analisi realizzata dall’emittente pubblica NHK sui decessi “correlati al disastro”, circa un terzo delle vittime erano persone che erano state sfollate lontano dalla propria casa o dalla struttura sanitaria in cui vivevano. Molti anziani, in particolare, furono trasferiti perché ospedali e case di riposo erano inagibili o sovraffollati. Se da un lato questo permise di alleggerire la pressione sulle strutture locali, dall’altro contribuì ad aggravare le condizioni fisiche e psicologiche di persone già molto fragili.
Anche la comunità ha ancora bisogno di essere ricostruita. Secondo i dati del governo giapponese, oltre 17mila persone nella prefettura di Ishikawa vivono ancora in abitazioni temporanee o in alloggi presi in affitto dalle amministrazioni locali. In tutta l’area del sisma sono state danneggiate più di 165mila abitazioni, il 70% delle quali proprio nella prefettura di Ishikawa.
I progetti di ricostruzione vanno a rilento a causa dell’aumento dei costi dei materiali e della carenza di manodopera, che hanno rallentato sia le perizie sui terreni sia l’avvio dei cantieri. Nel frattempo la popolazione continua a diminuire: secondo le stime della prefettura, la regione dell’Oku-Noto, la più colpita dal terremoto, ha perso oltre il 13% dei suoi abitanti in due anni, dopo che parecchie famiglie hanno deciso di trasferirsi altrove.
Un’indagine condotta da NHK insieme all’Università di Tokyo ha provato a cogliere i sentimenti della popolazione a due anni di distanza. Il 67% degli sfollati che vivono ancora nelle abitazioni temporanee ritiene che la ricostruzione abbia fatto pochi o nessun progresso. La preoccupazione principale resta quella abitativa, seguita dalle difficoltà della vita quotidiana, dall’accesso ai servizi sanitari e dalla perdita del lavoro.
Gli studiosi sottolineano anche un altro aspetto: la solitudine. Molti anziani, costretti a lasciare i propri villaggi, hanno perso le loro reti di relazioni. Alcuni raccontano di trascorrere intere giornate senza parlare con nessuno. Per il sociologo Naoya Sekiya, dell’Università di Tokyo, la ricostruzione materiale non sarà sufficiente se non verranno ricostruiti anche i legami delle comunità colpite.
L’aeroporto dedicato ai Pokémon è quindi un tentativo di far fronte a tutte queste difficoltà. Prima del disastro il turismo rappresentava una delle principali risorse economiche della penisola di Noto, ma, nonostante continui record di visitatori in tutto il Giappone, il numero di viaggiatori non è ancora tornato alle cifre pre-terremoto. Secondo NHK, lo scorso febbraio il numero di pernottamenti nella regione era ancora inferiore del 70% rispetto al 2023. Per i prossimi tre anni, il nuovo nome dell’aeroporto e Pikachu come mascotte accompagneranno i viaggiatori anche con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla regione.
28/09/2025 12:44
21/01/2024 13:11
21/07/2016 09:51
22/04/2016 12:48





