19/05/2022, 12.10
INDIA
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Andhra Pradesh, statue cristiane danneggiate per una fake news

di Nirmala Carvalho

Colpito un santuario nella diocesi di Guntur nel mirino dei nazionalisti indù perché (falsamente) sostengono che una croce sia stata eretta scalzando un tempio indù. Ma come anche la polizia ha chiarito il luogo in questione si trova su un'altra collina. La protesta pacifica della comunità cattolica locale, appoggiata anche da persone di altre religioni.

Guntur (AsiaNews) – La comunità cattolica di Guntur, nello Stato indiano dell’Andhra Pradesh, ha tenuto oggi una protesta pacifica contro la dissacrazione delle statue della Madonna, di Gesù Bambino e del Sacro Cuore di Gesù avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 maggio in un luogo di preghiera cristiano su una collina, da tempo nel mirino dei nazionalisti indù.

Il vescovo di Guntur, mons. Bhagyaiah Chinnabathini, racconta ad AsiaNews: “Hanno partecipato preti, suore, laici, fedeli di altre confessioni e persone di buona volontà, riunitesi insieme per dimostrare unità, pace e solidarietà a chi è stato vittima di questo gesto. Ci siamo ritrovati al centro intitolato a Madre Teresa per affermare pacificamente la nostra protesta”.

Come racconta il rettore del santuario, p. Bala Subash Chandra Bose, è dall’anno scorso che negli ambienti dell’hindutva circola la falsa accusa secondo cui una croce sarebbe stata innalzata al posto di un tempio indù su questa collina del distretto di Guntur. Ad alimentare la diceria è stato personalmente Sunil Deodhar, il segretario nazionale del Bjp che è anche il responsabile per l’Andhra Pradesh del partito dei nazionalisti indù: è stato un tweet diffuso dal suo account ufficiale ad accusare “la mafia cristiana” di aver costruito “una croce illegale sulla collina dove si trova il santuario di Narasimha (una divinità indù ndr)”. Già allora fu direttamente la polizia a smentire la notizia, diffondendo un video in cui si mostra chiaramente che si tratta di due colline diverse, che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra. Eppure l'ostilità verso il luogo di culto cristiano è rimasta.

Come racconta p. Bose il terreno su cui sorge la croce è stato acquistato dai cristiani 35 anni fa e da allora i fedeli hanno iniziato a riunirsi lì per pregare. “Proprio perché i pellegrini ogni anno continuavano ad aumentare, abbiamo deciso di costruire un santuario e l’anno scorso abbiamo anche eretto la croce contro cui si sono scagliati i nazionalisti del Bjp”. Per raggiungere il santuario sulla collina i fedeli salgono un percorso con 170 gradini e all’ingresso incontrano sei statue, tra cui ci sono le tre immagini che sono state vandalizzate.

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