Arrestato uno dei principali "provocatori" delle violenze nelle Sulawesi
La squadra anti-terrorismo ha catturato Andi Makasau, sospetto terrorista, insieme ad altri sei dei suoi uomini; la loro banda potrebbe essere dietro sparatorie, bombe e rapine compiute nella zona. Compresa quella al mercato cristiano di Palu dello scorso Capodanno.
Poso (AsiaNews) Uno dei responsabili del conflitto interreligioso di Poso e delle ultime violenze nella provincia indonesiana delle Sulawesi centrali è nelle mani delle forze dell'ordine. Dal suo quartier generale di Palu, la polizia provinciale ha reso noto che la squadra speciale anti-terrorismo, Densus 88 AT, ha arrestato Andi Makasau insieme ad altri 6 membri del gruppo da lui guidato.
Secondo quanto riferisce il portavoce della polizia, la banda criminale è sospettata di essere "dietro le quinte" di vari episodi di violenza verificatisi a Poso e Palu dal 2001: da semplici rapine fino a sparatorie e attentati dinamitardi.
Il commissario Didi Rochyadi conferma che i sei sospetti terroristi hanno fatto il nome di Makasau "come il responsabile di tutte le violenze". Secondo quanto emerso dagli interrogatori Makasau "obbligava i suoi compagni a versare il 15% dal denaro rubato in furti e rapine a favore del jihad".
Sul luogo dell'arresto sono stati trovati fucili, pistole, munizioni e alcune uniformi di polizia; i criminali le avrebbero usate per camuffarsi tra la folla, compiere i loro attentati e poi scappare facendo credere che dietro gli incidenti ci fossero le forze dell'ordine.
Gli inquirenti ritengono che la banda di Makasau abbia giocato un ruolo importante in sparatorie avvenute a Tangkura oltre che nelle bombe al mercato di Poso, nel novembre 2004, e al mercato di Tentena, a maggioranza cristiana, nel maggio 2005.
Si investiga anche sui legami del gruppo con l'attentato al mercato cristiano di Palu, del 31 dicembre 2005, e l'ultimo attacco al tempio indù di Jagad Nata Stana Ngarayana a Poso, l'11 marzo scorso.
Il capo della polizia delle Sulawesi centrale, generale Oegroseno, ha emesso un comunicato nel quale indica la presenza a Poso di quattro tipologie di bande terrorista-criminali: le bande che usano bombe, quelle che prediligono armi da fuoco, quelle con armi da taglio e quelle costituite da professionisti. Queste ultime sono vere "macchine per uccidere", perché hanno contatti e collaborazioni con i membri di tutte le altre bande.




