18/10/2005, 00.00
INDIA
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Attaccata la casa del vescovo di Neyyatinkara

di Nirmala Carvalho

Gli assalitori hanno distrutto le finestre della casa e stavano per entrare nella casa quando è sopraggiunta una moto della polizia. Fra i sospettati un politico locale e fra le possibili cause intimidazione o vandalismo.

Neyyatinkara (AsiaNews) – Nella notte fra lunedì 16 e martedì 17 ottobre 4 persone non identificate, armate con spranghe di legno, hanno attaccato la casa di mons. Vincent Samuel, vescovo della diocesi di Neyyatinkara, nello Stato meridionale del Kerala. Una guardia di sicurezza è stata ferita nell'attacco e 3 veicoli sono stati danneggiati.

Mons. Christu Das, vicario generale della diocesi, dice: "L'attacco potrebbe essere stato ordinato dalla mafia locale a causa dell'impegno del vescovo contro l'alcolismo, che qui rappresenta un grave problema sociale". "La Chiesa locale - aggiunge - porta avanti da tempo una campagna per introdurre leggi più severe contro questa piaga".

Secondo la polizia il presule stava dormendo nella sua stanza al primo piano quando si è verificata l'aggressione, intorno alle 2.30 di notte (ora locale). Bernard, l'uomo che era di guardia, è stato ferito alla testa mentre cercava di impedire agli aggressori l'ingresso nell'edificio. Al momento è ricoverato all'ospedale cittadino.

I 4 hanno iniziato a distruggere le porte-finestre della casa ed i finestrini delle vetture parcheggiate. Hanno tagliato la corrente ed hanno scalato il muro di cinta, ma sono dovuti fuggire dopo aver visto una motocicletta della polizia che si stava avvicinando.

"Siamo ancora sotto shock per l'attacco" dice mons. Samuel, che chiede al governo di aprire un'indagine urgente sull'attacco. "E' la prima volta - sottolinea ad AsiaNews - che nel Kerala si attacca apertamente un'istituzione religiosa. Non può passare impunita". 

Secondo p. Robert, segretario del presule, "i cristiani nel Kerala hanno una buona posizione. Il primo ministro è cristiano come buona parte della popolazione. La diocesi di Neyyatinkara conta 128 mila fedeli. Le istituzioni ci sosterranno in questo momento di crisi".

Alcuni preti della diocesi sostengono che l'attacco sia avvenuto dopo una protesta di alcuni parrocchiani di Manickapuram che chiedevano il reintegro del parroco di recente allontanato. La polizia sospetta che gli assalitori abbiano attaccato la sera stessa per far cadere i sospetti sui parrocchiani.

Secondo un'altra versione l'attacco sarebbe motivato dal fatto che p. Joseph Mathias, un prete che vive lì, è stato testimone dell'omicidio di un Krishnadas (devoto di Krishna), picchiato fino alla morte davanti alla sua casa, a Pathankallu, nel 2003.

La polizia indaga inoltre su un politico locale, accusato di essere implicato nell'attacco alla stazione di polizia di Neyyatinkara nel 2002. "Stiamo cercando di capire – dice un responsabile – sa l'attacco non sia un atto intimidatorio nei confronti dei preti di qui, per convincerli a non testimoniare".

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