12/07/2008, 00.00
LIBANO - SIRIA
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Bachar al-Assad e Michel Sleiman si incontrano a Parigi

di Paul Dakiki
Primo segno di disgelo dopo anni di tensioni seguiti all’assassinio di Rafic Hariri. Per Assad è “una visita storica”, un’occasione di ritorno nella comunità internazionale. Ma si aspettano segni più chiari: le relazioni diplomatiche con il Libano e i ritiro dell’appoggio a Hezbollah e ai gruppi palestinesi armati.

Beirut (AsiaNews) –Bachar al-Assad  e Michel Sleiman, presidenti di Siria e Libano, si incontrano oggi a Parigi nel quadro di un convegno dei Paesi de Mediterraneo, voluto dall’Unione europea e dalla Francia in particolare.

Quello di oggi è il primo incontro fra i due leader medio-orientali dopo un lungo periodo di tensioni fra i due Paesi confinanti. Sleiman è stato eletto dopo mesi di blocco delle elezioni presidenziali per l’opposizione portata avanti dal gruppo di Hezbollah, sostenuto da Siria e Iran.

All’incontro che si tiene oggi pomeriggio sarà presente anche il presidente francese Nicolas Sarkozy e sheikh Hamad bin Khalifa al-Thani, emiro del Qatar. È proprio grazie ad una mediazione del Qatar che il Libano ha potuto eleggere il suo presidente e formare il nuovo governo.

La visita di Assad in Europa segna anche un iniziale sdoganamento della Siria nel mondo diplomatico internazionale, dopo anni di ostracismo. Nel 2005, quando l’ex premier libanese Rafic Hariri venne ucciso in un attentato terroristico, i sospetti e le prime prove sono caduti sulla Siria.

Negli ultimi mesi la Siria sembra aver cambiato registro. Lo scorso febbraio Imad Mughniyah, un capo Hezbollah, è stato ucciso su suolo siriano, portando molti analisti a supporre un tentativo di Damasco a distaccarsi dalla politica guerriera di Hezbollah verso Israele. Allo steso tempo, è ormai noto che da mesi sono in atto dialoghi segreti fra Damasco e Tel Aviv con la mediazione della Turchia.

Parlando ad un giornale francese, Assad ha dichiarato che il suo viaggio a Parigi mostra che i suoi sentimenti stanno cambiando. “Questa è una visita storica per me – ha detto -  un’apertura verso la Francia e verso l’Europa”.

Secondo indiscrezioni, l’incontro di oggi vuole spingere la Siria ad aprire relazioni diplomatiche con il Libano. Damasco non ha mai riconosciuto il Libano, considerandola parte della “Grande Siria”. Ma il segnale più importante sarebbe il rifiuto della Siria ad appoggiare Hezbollah e i gruppi palestinesi armati nella loro lotta contro Israele.

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