09/06/2016, 11.54
BANGLADESH
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Bangladesh, 100mila leader islamici firmano la fatwa che condanna Daesh

di Sumon Corraya

L’iniziativa è stata lanciata dall’organismo nazionale degli ulema. Vi hanno aderito imam, intellettuali, insegnanti delle madrasse. “Se i militanti islamici si diffondono in un Paese, tutti i musulmani vengono danneggiati”.

Dhaka (AsiaNews) – Più di 100mila leader religiosi islamici del Bangladesh hanno firmato una fatwa che condanna i militanti di Daesh [lo Stato islamico] non solo come “nemici dell’islam”, ma anche come “nemici dei musulmani”. Tra i firmatari vi è Rajwal Karam, imam della moschea di Bitun Nur Jama a Uttara (una periferia a nord di Dhaka), che afferma ad AsiaNews: “In quanto predicatore e seguace di Allah, non posso sostenere alcuna forma di disordine. Coloro che sono coinvolti nella militanza, stanno agendo contro Allah”.

I leader religiosi hanno aderito ad una proposta lanciata lo scorso anno dal Bangladesh Jamiatul Ulama (Bju), organismo nazionale degli ulema. Ulema, imam, insegnanti delle madrasse, intellettuali islamici hanno deciso di scendere in campo per combattere la diffusione di idee estremiste nel Paese.

Coloro che hanno aderito all’iniziativa “Fatwa della pace per il bene dell’umanità” hanno accolto con favore la proposta di predicare nelle moschee atteggiamenti contrari alla violenza. L’obiettivo degli ulema è “spiegare alla gente comune che lo Stato islamico e i suoi sostenitori locali stanno attuando una interpretazione distorta del Corano e degli Hadith”.

Muhammad Jashim Uddin, un religioso islamico, conferma: “L’islam non appoggia il terrorismo, mentre invece sostiene i rapporti di fratellanza. Sappiamo di gruppi che si definiscono ‘islamici’ e perseguitano le minoranze. Ma Maometto non ci ha insegnato questo. I buoni esseri umani non uccidono mai, non aggrediscono mai i luoghi di culto di altre fedi”.

Shidur Islam, che insegna in una madrassa, riferisce: “I militanti sono offuscati e fuorviati. È arrivato il momento per gli organi di informazione di svolgere un ruolo centrale nel rendere gli imam consapevoli della situazione”. “Abbiamo firmato la fatwa perché crediamo che possa aiutare a ridurre l’estremismo”.

L’insegnante ritiene che “tutti i religiosi islamici dovrebbero aderire alla fatwa. Noi siamo bengalesi, abbiamo una mentalità pacifica e invece l’immagine del nostro Paese viene danneggiata da alcuni incidenti provocati dai fondamentalisti”.

Il riferimento è ai numerosi episodi di violenza perpetrati contro studenti, blogger e membri delle minoranze religiose, aggrediti, malmenati e spesso uccisi da appartenenti a gruppi islamici. Shidur afferma: “Se un Paese viene investito da un’ondata di militanza, tutti noi – che siamo buoni musulmani – veniamo danneggiati”.

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