03/04/2004, 00.00
cina
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Cresce la classe media, ma permane il divario città/campagna

Pechino (AsiaNews/AFP) – Il 19% della popolazione cinese, cioé un abitante su 5, appartiene alla classe media del paese. A riportare la notizia, il 30 marzo, è stata l'agenzia di stato Xinhua, che ha citato l'Accademia Cinese delle Scienze Sociali.

In base agli standard dell'accademia, fanno parte della classe media le famiglie il cui patrimonio oscilla tra i 150 mila yuan (pari a circa 14.705 euro) e i 300 mila yuan (pari a circa 29.400 yuan). Nelle città, il 49% delle famiglie rientra in questi parametri, ma le disperate condizioni economiche e gli scarsi introiti delle famiglie nelle campagne fanno scendere la percentuale nazionale al 19%.

Nel 1999, la classe media contava il 15% della popolazione e ha visto un incremento medio annuo dell'1%, come ha riportato il China Youth Daily. Secondo l'accademia, entro il 2020, la percentuale arriverà al 40%.

Questi dati ripropongono ancora la questione del forte divario delle condizioni socio-economiche tra città, sempre più ricche e industrializzate, e le vaste aree rurali, povere e arretrate. I redditi delle campagne sono sempre stati inferiori a quelli delle città, ma negli ultimi 20 anni il divario è aumentato. Nel 1980, una persona che abitava in città guadagnava in media 1,8 volte di più rispetto a una che viveva in campagna. Nel 2001, il divario dei salari è salito a 3,1; quello del livello di vita è salito fino a 6 volte e più. Sono circa 100 milioni, per la maggior parte abitanti delle aree rurali, i lavoratori migranti che cercano fortuna e lavoro nelle città, per scampare agli stenti e mantenere la famiglia. Ciò provoca anche tensioni sociali, con famiglie sempre più disgregate e le donne che svolgono il duro lavoro nei campi. Decine di milioni di migranti sono oggetto di sfruttamento e lavorano senza salario e senza contratto, spesso in condizioni di scarsa sicurezza. Secondo la Federazione dei sindacati di tutta la Cina, nel 2003, il debito verso i lavoratori migranti si aggira intorno ai 100 miliardi di yuan (circa 12,5 miliardi di euro). (MR)

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