Delhi e Abu Dhabi firmano un patto di difesa in risposta all’asse saudita-pakistano
Il rafforzamento della collaborazione sottoscritto ieri durante un incontro a Palam fra il premier Modi e il presidente Mohamed bin Zayed. Previsto anche un rafforzamento della partnership in tema di economia, energia e spazio. Sullo sfondo la partita delle alleanze globali che tocca anche Israele e gli Accordi di Abramo.
Mumbai (AsiaNews) - La rivalità fra Abu Dhabi e Riyadh, esplosa negli ultimi tempi nello scacchiere yemenita, supera i confini del Golfo e assume i caratteri di una sfida globale: al recente patto di collaborazione in termini di difesa (con scudo nucleare annesso) sottoscritto da Arabia Saudita e Pakistan arriva, in queste ore, la risposta degli Emirati Arabi Uniti (Eau) che formalizzano un simile accordo con l’India. Oltre al settore strategico della difesa, i due Paesi intendono rafforzare la cooperazione in molti altri ambiti che vanno dallo spazio all’energia, dalle nuove tecnologie all’intelligenza artificiale, senza trascurare il comparto della sicurezza alimentare.
Emirati e India puntano dunque a rafforzare una partnership già consolidata da tempo, grazie anche a legami consolidati con altri attori internazionali come gli Stati Uniti e, soprattutto, Israele. Come Delhi anche Abu Dhabi, a differenza di Riyadh, vanta un legame solido con lo Stato ebraico sancito anche dalla firma degli “Accordi di Abramo” sponsorizzati dal presidente Usa Donald Trump. Un quadro di alleanze che, nonostante l’opera della Casa Bianca, non ha visto l’adesione dei sauditi anche per il sanguinoso conflitto a Gaza.
Emirati Arabi Uniti e India sono parte della rotta commerciale globale che collega Asia ed Europa e anche in questa prospettiva si possono leggere i colloqui di questi giorni a Delhi fra il presidente degli Eau Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan e il premier indiano Narendra Modi. Il leader del Golfo è stato accolto alla base aerea di Palam dal capo del governo indiano per la firma di una serie di documenti dall’importanza strategica. Fra questi anche una “lettera di intenti” su un partenariato strategico per la difesa, che è stata scambiata dallo sceicco Abdullah bin Zayed, vice primo ministro e ministro degli Esteri Eau, e Subrahmanyam Jaishankar, ministro indiano degli Esteri.
Commentando l’incontro, il premier Modi ha osservato che la visita del presidente degli Emirati Arabi Uniti “illustra l’importanza che attribuisce a una forte amicizia” fra i due Paesi. Ed è importante sottolineare che India ed Emirati sono attori chiave dell’iniziativa Imec, il corridoio economico India-Medio oriente-Europa che mira a collegare il gigante asiatico al Vecchio continente passando proprio per il Medio oriente. Una rotta strategica che tocca anche Israele, con cui sia Delhi che Abu Dhabi mantengono relazioni di partenariato strategico.
I legami nel settore della difesa tra gli Emirati Arabi Uniti e l’India si sono rafforzati di recente, in occasione della visita ufficiale del capo dell’esercito indiano gen. Upendra Dwivedi ad Abu Dhabi a inizio mese, con l’obiettivo di approfondire la cooperazione militare e il dialogo strategico. Inoltre, nel dicembre dello scorso anno gli eserciti dei due Paesi hanno preso parte a esercitazioni militari congiunte nella capitale degli Emirati.
Parlando ai giornalisti dopo la visita di ieri il ministro indiano degli Esteri Vikram Misri ha precisato che la lettera di intenti non implica il coinvolgimento dell’India nei conflitti regionali. “Il nostro coinvolgimento - ha sottolineato - sul fronte della difesa e della sicurezza con un Paese della regione non porta necessariamente alla conclusione che saremo coinvolti in modi particolari nei conflitti della regione”.
Dichiarazioni che sembrano richiamare, pur senza nominarlo direttamente, l’accordo sottoscritto a settembre da Arabia Saudita e Pakistan, rivale regionale dell’India, entrambe potenze nucleari e con tensioni irrisolte ai confini che sono state causa di guerre lampo e tensioni in passato. Nel piano congiunto di difesa Islamabad e Riyadh (legati anche dalla comune appartenenza all’islam sunnita) affermano che “qualsiasi aggressione contro uno dei due Paesi sarà considerata un’aggressione contro entrambi”. In questo modo i sauditi si sono garantiti una copertura nucleare [il Pakistan è uno degli Stati dotato di armi atomiche] in caso di attacco.
Infine, sempre ieri Abu Dhabi e Delhi hanno firmato un accordo di fornitura di gas naturale liquefatto (Gnl) di 10 anni, con i leader dei due Paesi che promettono di raddoppiare il commercio bilaterale con l’obiettivo dei 200 miliardi di dollari entro il 2032. Il patto decennale riguarda la Hindustan Petroleum Corporation Limited e Adnoc gas per la consegna di 0,5 milioni di tonnellate all’anno di gas naturale liquefatto, a partire dal 2028.
17/01/2022 13:37





