Dhaka: la scienziata Senjuti Saha premiata per la ricerca sui vaccini contro il tifo
Alla ricercatrice è stato assegnato uno dei premi Sabin 2026 per il suo contributo alla genomica applicata alla campagna vaccinale contro il tifo, che ha raggiunto oltre 40 milioni di bambini in Bangladesh. Nel suo Paese Saha ha contribuito a istituire laboratori avanzati per il sequenzionamento di batteri e virus, un lavoro scientifico e sociale che le è valso diversi riconoscimenti internazionali.
Dhaka (AsiaNews) - La scienziata bangladese Senjuti Saha è tra i tre ricercatori che hanno ricevuto i premi Sabin per il contributo allo sviluppo dei vaccini.
Il Sabin Vaccine Institute, organizzazione che si occupa di promuovere l’uso dei vaccini in tutto il mondo, ha deciso di premiare la dottoressa Senjuti Saha con il Rising Star Award (il premio “stella nascente”) per il suo lavoro nell’uso della genomica a supporto di una delle più vaste campagne vaccinali contro il tifo mai realizzate, che lo scorso anno ha già raggiunto oltre 40 milioni di bambini in Bangladesh.
Vice direttrice esecutiva della Child Health Research Foundation, Saha ha avuto un ruolo chiave nella raccolta di dati scientifici per orientare la strategia vaccinale. Nel corso della sua carriera ha contribuito a istituire a uno dei principali laboratori genomici del Paese, capace di sequenziare migliaia di patogeni per migliorare il rilevamento precoce delle epidemie e sostenere lo sviluppo di nuovi vaccini, tra cui quelli contro il batterio Klebsiella, che causa infezioni in bambini e anziani spesso resistenti agli antibiotici, e il virus respiratorio sinciziale (RSV), che colpisce soprattutto i neonati.
“La ricerca è il risultato di anni di lavoro collettivo in Bangladesh – ha dichiarato la scienziata – e dimostra che una scienza di qualità può emergere ovunque vi sia un impegno condiviso per risolvere i problemi”.
Saha aveva già guidato il primo sequenziamento completo del virus SARS-CoV-2 (che causa il covid) in Bangladesh, identificando anche mutazioni locali e contribuendo a tracciare la diffusione del contagio nel Paese. Negli ultimi anni ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Nel 2023 è stata inclusa nella lista “Asian Scientist 100”, che seleziona i ricercatori più importanti del continente, mentre nel 2022 la rivista scientifica The Lancet ha riconosciuto il suo contributo alla genomica applicata alle malattie infettive.
Nel 2020 ha ottenuto un altro premio per un progetto di divulgazione scientifica sviluppato con la Chan Zuckerberg Initiative e un riconoscimento della Bill & Melinda Gates Foundation nel 2018 per il suo impegno nella ricerca globale. Nel 2023 ha ricevuto il Bangamata Begum Fazilatunnesa Mujib Padak, uno dei principali riconoscimenti che il Bangladesh dedica alle donne del Paese.
L’altro riconoscimenti che l’istituto Sabin dedica ai ricercatori, l’Albert B. Sabin Gold Medal (che prende il nome dallo scienziato che sviluppò uno dei vaccini contro la poliomielite), è stato invece assegnato Uğur Şahin e Özlem Türeci, già noti per il loro contributo allo sviluppo dei vaccini contro il Covid-19. Il ricercatore e la ricercatrice, partner anche nella vita, sono stati premiati per aver utilizzato precedenti studi oncologici per una risposta rapida alla pandemia.
La cerimonia di premiazione si terrà il 12 maggio 2026 presso la National Academy of Sciences a Washington.
02/09/2021 08:52
13/03/2023 11:03
28/03/2022 13:26





