28/04/2010, 00.00
BANGLADESH
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Dhaka chiude Channel 1, emittente tv vicina all’opposizione

di William Gomes
Per il Ministro delle telecomunicazioni sono state “violate le regole” in material di editoria. Egli esclude motivazioni di carattere politico alla base della decisione. Il canale è di proprietà di un controverso uomo d’affari, vicino al figlio dell’ex premier Zia. Attivisti preoccupati per la libertà di stampa nel Paese.
Dhaka (AsiaNews) – Il governo del Bangladesh ha sospeso le trasmissioni di Channel 1, emittente televisiva fondata da Giasuddin Al Mamun (nella foto), controverso uomo d’affari che ha stretti legami con Tarique Rahman, leader del partito di opposizione BNP e figlio maggiore dell’ex premier Khaleda Zia. Per il governo sono state “violate le regole”. Attivisti per i diritti umani manifestano “preoccupazione” e temono un giro di vite contro la libertà di stampa e di pensiero.
 
Raziuddin Ahmed Raju, ministro per le telecomunicazioni, afferma che il canale televisivo ha “violato le regole”. In una nota, egli ha manifestato il proprio “dispiacere nell’informare che le trasmissioni di Channel 1 sono state sospese in via provvisoria”. L’editore non avrebbe l’autorizzazione all’uso di attrezzature “trasferibili” e la relativa licenza. Egli, al contrario, utilizzerebbe materiali riconducibili ad altre compagnie e ciò rappresenta “una totale violazione della legge”.
 
Il ministro precisa inoltre che dietro la decisione del governo non vi sono ragioni legate a “una politica di parte”. “Non abbiamo nemmeno preso in considerazione il nome del proprietario – sottolinea Raziuddin Ahmed Raju – e se lo avessimo fatto, avremmo dovuto chiudere molti altri canali tv”.
 
Channel 1 è stata fondata l'1 giugno 2005 e ha iniziato le trasmissioni il 24 gennaio 2006. La Tv dà lavoro a 400 dipendenti ed è nata su iniziativa di Giasuddin Al Mamun – socio d’affari di Tarique Rahman – controverso personaggio, ricercato per reati legati al patrimonio.
 
In Bangladesh vi sono altri 15 canali privati fra radio e televisioni. Attivisti per i diritti umani hanno espresso profonda “preoccupazione” per la chiusura di Channel 1, nel timore di un rafforzamento della censura e della negazione della libertà di stampa.
 
Mazidul Islam, direttore di Channel 1, sottolinea di aver fornito tutta la documentazione necessaria all’Autorità bangladeshi garante per le telecomunicazioni (Btrc) e scarica le responsabilità su Prime Bank, che ha finanziato l’acquisto del materiale. Diversa l’opinione di Btrc, che non ha creduto alla versione fornita dalla proprietà e ha disposto la fine delle trasmissioni “in via provvisoria”.
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