24/01/2022, 08.55
ASIA TODAY
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‘Dov’è Peng Shuai?’: Australian Open vieta t-shirt a sostegno della tennista cinese

Le altre notizie di oggi: raid cinese con 39 velivoli militari vicino Taiwan. Partono aiuti nipponici per Tonga. Disgelo tra Thailandia e Arabia Saudita. Nel Karnataka indiano boom di contagi Covid tra under 10. Delegazione talebana arriva in Europa. Si dimette presidente armeno.

 

AUSTRALIA-CINA

Gli organizzatori dell’Australian Open di Tennis hanno impedito ieri ad alcuni spettatori di accedere agli spalti con indosso una t-shirt che recava la scritta “dove è Peng Shuai?”. L’ex tennista cinese è scomparsa e riapparsa in novembre dopo aver denunciato violenze sessuali da un leader cinese. Rimangono dubbi sulla sua condizione personale.

TAIWAN-CINA

Jet dell’aeronautica taiwanese sono decollati ieri per allontanare 39 velivoli militari di Pechino entrati nella zona d’identificazione aerea difensiva di Taipei. I cinesi hanno compiuto il raid più grande da ottobre. Da più di un anno la Cina effettua sorvoli nelle vicinanze di Taiwan, considerata dalla leadership comunista una “provincia ribelle”.

GIAPPONE-TONGA

Forze militari nipponiche sono partite oggi per portare aiuti a Tonga, l’arcipelago del Pacifico messo in ginocchio la scorsa settimana da una forte eruzione vulcanica sottomarina  e da un successivo tsunami. Secondo le autorità tongane, le ceneri vulcaniche e il maremoto hanno colpito l’84% della popolazione (105mila abitanti); i morti accertati sono tre.

THAILANDIA-ARABIA SAUDITA

Da domani il premier thai Prayuth Chan-ocha sarà in visita in Arabia Saudita. Si tratta del primo incontro ad alto livello tra i due Paesi in più 30 anni. Riyadh ha declassato  i rapporti diplomatici con Bangkok nel 1989, dopo che un custode di cittadinanza thailandese ha rubato gioielli per 20 milioni di dollari dal palazzo di un principe saudita. 

INDIA

Lo Stato indiano del Karnataka ha registrato un’impennata di contagi da Covid-19 tra i bambini sotto i 10 anni. Nelle prime tre settimane di gennaio il totale è arrivato a 12.800, rispetto ai 376 casi di dicembre e ai 322 di novembre.

AFGHANISTAN

Una delegazione talebana ha iniziato stamane una tre giorni d’incontri in Norvegia con autorità di governi occidentali. È la prima volta dal suo ritorno al potere a Kabul in agosto che il movimento islamista afghano ha discussioni di questo tipo in Europa. I meeting sono incentrati sul rispetto dei diritti umani e la situazione umanitaria nel Paese.

RUSSIA

A Vorkuta, paese del grande nord russo famigerato per i lager staliniani, è stata raccolta dal locale Museo del Gulag una straordinaria collezione di manufatti e oggetti dei prigionieri. Gli abitanti si oppongono però all’esposizione per non rinverdire la memoria di quegli anni, e come hanno dichiarato alcuni cittadini, “anche perché ci stiamo tornando nelle condizioni della Russia di oggi”.

ARMENIA

Il presidente armeno Armen Sarkisyan si è dimesso dal suo incarico con tre anni di anticipo. Il motivo: “Favorire l’unità nazionale e non sottoporre il prestigio delle istituzioni alle maldicenze e alle teorie complottiste”. Molti spingevano il capo dello Stato, la cui carica è solo onorifica, a intervenire in contrapposizione al premier Nikol Pašinyan, molto criticato dalle opposizioni.

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