03/10/2022, 12.42
STATI UNITI-CINA
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Esercitazioni simultanee dei marine Usa con Filippine e Giappone: Pechino nel mirino

Partite oggi quelle con i filippini nel Mar Cinese meridionale e nello Stretto di Luzon, vicino a Taiwan. Secondo Marcos Jr, i cinesi rivendicano territori che appartengono alle Filippine. Manovre statunitensi e nipponiche sull’isola di Hokkaido: di recente cinesi e russi hanno compiuto insieme diverse esercitazioni navali nell’area.

Washington (AsiaNews) – Partite oggi le esercitazioni navali congiunte Kamandag tra truppe Usa e delle Filippine. Per due settimane, 2.500 soldati statunitensi e circa 600 filippini simuleranno operazioni di attacco, sbarco anfibio e assistenza umanitaria con la partecipazione, in veste di osservatori, di forze giapponesi e sudcoreane.

Le manovre si svolgono in due aree distinte delle Filippine: l’isola di Palawan, bagnata dal Mar Cinese meridionale, che la Cina rivendica per quasi il 90%, una pretesa respinta da Manila e da altri attori regionali, compresi gli Stati Uniti; e lo Stretto di Luzon, che divide il territorio filippino da Taiwan, bersaglio delle pressioni (politiche e militari) di Pechino per arrivare alla riunificazione.

Dal suo insediamento in giugno, il presidente filippino Ferdinand Marcos jr è tornato a una politica più “equidistante” rispetto alla contesa di potenza tra Usa – alleato formale di Manila – e Cina: un cambio di direzione dalla prima fase del mandato del suo predecessore, Rodrigo Duterte, che ha puntato su rapporti più stretti con i cinesi per ottenere vantaggi economici rivelatisi poi effimeri.

Nella sua recente visita New York per la sessione annuale dell’Assemblea Onu, Marcos jr ha spiegato in modo chiaro la posizione del suo Paese: “Noi non abbiamo alcun conflitto territoriale con la Cina. Quello che abbiamo è che la Cina rivendica territori che appartengono alle Filippine”. Dopo aver incontrato Biden, egli ha aggiunto che il ruolo degli Usa “nel mantenere la pace nella regione è molto apprezzato da tutti i Paesi interessati, soprattutto dalle Filippine”.

Almeno 3mila marine Usa sono impegnati in questi giorni anche in esercitazioni militari con truppe nipponiche. Le operazioni sono condotte sull’isola settentrionale giapponese di Hokkaido. Nell’ultimo periodo forze navali cinesi e russe hanno compiuto diverse manovre congiunte non lontano dal teatro dove sono attive le forze nippo-statunitensi.

È da ricordare che dopo la visita a Taiwan in agosto di Nancy Pelosi, speaker della Camera Usa dei rappresentanti, nelle loro “esercitazioni punitive” i cinesi hanno lanciato missili balistici anche nella zona economica esclusiva del Giappone, nei pressi delle isole Sakishima (prefettura di Okinawa. La regione comprende anche le isole Senkaku, bagnate dal Mar Cinese orientale, che i cinesi chiamano Diaoyu e rivendicano come proprie anche se sono amministrate da Tokyo.

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