Galgamuwa: un ‘sottopasso’ per salvaguardare gli elefanti (e le persone)
Una soluzione attesa da tempo per scongiurare l’annoso conflitto fra uomini e animali (Hec). Nell’area oltre 300 persone sono morte e decine rese disabili in occasione di incidenti con i pachidermi. Per gli abitanti è un “progetto chiave” che doveva essere completato “decenni fa”. Per gli esperti serve almeno un anno di monitoraggio per valutarne l’efficacia.
Colombo (AsiaNews) - Una soluzione all’annoso conflitto fra uomini ed elefanti (Hec) in atto da tempo in Sri Lanka. Così esperti e ambientalisti definiscono il nuovo “sottopassaggio” per la fauna selvatia ca a Galgamuwa, nella North Western Province, che dovrebbe essere completato entro la fine del mese. Galgamuwa è parte del “Programma di sviluppo di Mahaweli”, il più imponente e polivalente di tutto il Paese.
Attualmente, la costruzione del sottopassaggio per gli elefanti è in fase di completamento sotto la linea ferroviaria di Kasikote, tra Galgamuwa e Ambanpola, area ben nota per le frequenti traversate dei pachidermi. Il progetto prevede la realizzazione di un tunnel sotto i binari della ferrovia, per consentire agli elefanti selvatici di muoversi in sicurezza, riducendo così il rischio di incidenti ferroviari e ponendo un argine alla guerra fra uomini e animali.
Nel 1977, quando fu lanciato il programma di sviluppo accelerato di Mahaweli, vaste estensioni di terreni forestali furono registrate per facilitare nuovi insediamenti. Questo ha portato gli elefanti a perdere i loro habitat. Secondo gli ingegneri, i lavori di costruzione “dovrebbero essere completati nel marzo 2026” con un parziale slittamento rispetto alle previsioni che parlavano di “inizio mese”, con un ritardo legato al controllo dei “movimenti degli elefanti verso i villaggi. Durante la stagione delle piogge, il pendio - spiegano gli esperti in una nota - che era già stato scavato era pieno d’acqua. Quindi, questi problemi dovevano essere affrontati prima del suo completamento”.
Interpellati da AsiaNews J.K. Ratnayaka e Siyadoris Menikrala, abitanti di Galgamuwa, sottolineano che “questo è un progetto chiave che avrebbe dovuto essere completato diversi decenni fa, poiché oltre 300 persone sono morte nell’area a causa dell’Hec”. A queste, proseguono, se ne devono aggiungere “oltre 50 rese disabili” in incidenti collegati a scontri con elefanti in cerca di cibo. “Per molti anni, abbiamo trascorso notti insonne a causa della paura degli elefanti che vagano per i villaggi di notte. Uno o due ufficiali del Dipartimento per la conservazione della fauna selvatica (Dwc) - concludono - non possono gestire più elefanti contemporaneamente”.
Gli ambientalisti Ramesha Attanayaka e Manuth Alwis raccontano che “a causa di nuovi insediamenti, vi è mancanza di cibo nelle rotte migratorie degli elefanti. Per evitare incontri con gli animali, la maggior parte degli abitanti del villaggio ha allestito recinzioni elettriche che sono inutili poiché gli elefanti attraversano le recinzioni abbattendo grandi alberi su di loro”. Nel 1989 le autorità hanno dichiarato parco nazionale il santuario di Kahalla-Pallekele, un’area giunge fino a Kala Wewa e BalaluWewa. Eppure, nonostante il provvedimento “l’accaparramento illegale della terra e le attività umane hanno disturbato le rotte migratorie che gli elefanti usano da molti anni”.
I governi successivi hanno trincee, pensando che avrebbero scoraggiato gli elefanti dal dirigersi verso i villaggi, ma anche questo provvedimento “non ha avuto successo. Gli elefanti ora distruggono le recinzioni elettriche perché vi è mancanza di manutenzione. Quando manca il foraggio, vanno nei cortili delle abitazioni - sottolineano gli ambientalisti - alla ricerca di verdure e frutta coltivate negli orti domestici”.
In alcune aree della comunità di Galagamuwa sono costruite recinzioni stagionali lungo le risaie per evitare scontri fra uomini e animali. Questi provvedimenti hanno registrato un certo grado di successo perché sussiste un incentivo diretto per gli agricoltori a mantenere e monitorare la recinzione poiché le loro colture possono essere razziate dagli elefanti. Nel 2024, ci sono state circa 300 recinzioni stagionali di risaie erette da organizzazioni di agricoltori e sostenute dal Dipartimento di sviluppo agrario, che hanno contribuito in modo significativo alla diminuzione di incidenti. Si è infatti passati da 488 decessi di elefanti nel 2023 a 386 nel 2024, anche perché le persone uccidono gli elefanti principalmente quando razziano i loro raccolti, siano essi ortaggi in appezzamenti domestici o risaie. Gli studiosi ritengono che, seppur completato entro fine mese, il progetto “va monitorato costantemente per un periodo di almeno un anno” per capire se gli elefanti si abituano all’uso del sottopassaggio, evento che potrebbe “non accadere nell’immediato”.
18/11/2016 10:59
05/09/2025 10:44





