26/03/2018, 08.51
SIRIA
Invia ad un amico

Ghouta est: prosegue l’evacuazione, migliaia di ribelli hanno abbandonato l’area

Oltre 5mila persone fra ribelli e familiari hanno lasciato la zona nel fine settimana. L’esercito governativo controlla ora circa il 90% del territorio. Proseguono le trattative con un altro gruppo ribelle (Jaish al-Islam) per la resa di Douma. Ancora vittime civili nella capitale: un razzo uccide un giovane calciatore, altri sette feriti. 

 

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - Oltre 5mila elementi appartenenti ai gruppi ribelli e alla popolazione civile hanno abbandonato nella sola giornata di ieri alcune cittadine della Ghouta orientale sotto l’assedio dell’esercito del presidente Bashar al-Assad. A cinque settimane dall’inizio dell’offensiva, i militari fedeli al governo di Damasco controllano ormai oltre il 90% del territorio. 

Per tutto il fine settimana decine di autobus stipati di combattenti, di loro familiari e di altri civili hanno abbandonato la città di Douma, ultima roccaforte ribelle a Ghouta est. L’evacuazione è frutto dell’accordo fra forze governative e un gruppo ribelle locale, Faylaq al-Rahman.

Centinaia di persone sono state uccise in queste settimane dalle forze governative dall’esercito siriano, sostenuto dall’alleato russo. Nel contesto dell’attacco, i governativi hanno diviso l’area in tre diverse sacche, costringendo i ribelli alla ritirata. 

Testimoni locali riferiscono che questa mattina, fin dalle prime luci dell’alba, altri mezzi hanno ripreso le operazioni di evacuazione; la maggior parte degli sfollati sono diretti verso nord, nella provincia di Idlib. In base all’accordo negoziato fra Mosca e il gruppo ribelle Faylaq al-Rahman circa 7mila persone in totale lasceranno l’area sotto assedio. 

Intanto proseguono le trattative con un altro gruppo ribelle, Jaish al-Islam, per la resa completa di Douma.  La tv di Stato rilancia le immagini di militari governativi che avanzano nelle cittadine abbandonate dai gruppi anti-Assad - fra i quali vi erano anche milizie jihadiste - che dal 2012 controllavano la Ghouta orientale. 

Per il governo la conquista dell’area alla periferia di Damasco rappresentava un obiettivo strategico e di primaria importanza in chiave di sicurezza. Nell’ultimo periodo i gruppi ribelli avevano rafforzato gli attacchi di artiglieria e i lanci di razzi verso i quartieri centrali della capitale. Violenze quotidiane perpetrate dai miliziani nel silenzio dei media e dei governi occidentali, sono state raccontate in una dura lettera di accusa dalle suore trappiste e denunciato dal nunzio apostolico card. Mario Zenari. 

Le ultime vittime civili nella capitale si sono registrate lo scorso 24 marzo: si tratta di un giovane calciatore siriano, colpito dai detriti provocati dall’esplosione di un razzo. Assieme a lui sono state ferite altre sette persone.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Afrin, l’esercito siriano in aiuto delle milizie curde contro l’offensiva turca
21/02/2018 08:53
Vicario di Aleppo:un passo per la pace il vertice Iran, Turchia e Russia. Ma l’Occidente fa paura
28/08/2018 00:03
Leader di Russia, Turchia e Iran si incontrano ad Ankara in cerca di un accordo sulla Siria
03/04/2018 08:57
Mosca: una ‘pausa umanitaria’ per allentare l’offensiva su Ghouta
27/02/2018 08:58
Ghouta est: l’esercito siriano ha conquistato oltre il 50% dei territori ribelli
08/03/2018 09:31


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”