23/06/2021, 09.00
HONG KONG-CINA
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Hong Kong: si apre il primo processo per minacce alla sicurezza nazionale

A giudizio il 24enne Tong Ying-kit: è accusato di incitamento alla secessione e al terrorismo. Arrestato per aver sventolato una bandiera indipendentista. Procedimento senza giuria: un colpo alla tradizione liberale della città. Fermato un altro giornalista del giornale pro-democrazia Apple Daily.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Si è aperto oggi il primo processo per presunti reati coperti dalla legge sulla sicurezza nazionale imposta alla città da Pechino. Il 24enne Tong Ying-kit è il primo cittadino arrestato in base al draconiano provvedimento, approvato il 30 giugno 2020. Egli è accusato di aver incitato la popolazione alla sovversione e al terrorismo: il primo luglio di un anno fa la polizia lo ha fermato mentre sventolava una bandiera indipendentista a bordo di un motociclo; è sotto accusa anche per aver investito alcuni agenti con il mezzo.

Tre giudici scelti per i casi di sicurezza nazionale presiedono la corte. Come ordinato dal segretario cittadino alla Giustizia, l’imputato è giudicato senza una giuria. Teresa Cheng ha giustificato la decisione – accolta dall’Alta corte – con la necessità di tutelare la sicurezza personale dei giurati e delle loro famiglie.

Secondo esperti e giuristi, l’ordine ha inferto un altro duro colpo alla tradizione liberale dell’ex colonia britannica. Fino a oggi, per 176 anni, il sistema di Common Law di Hong Kong ha usato le giurie per i crimini più gravi. Nel sito web dell’ordinamento giudiziario cittadino il ricorso alla giuria è descritto come una delle sue “caratteristiche peculiari”. 

Nel frattempo la polizia ha rivelato oggi di aver arrestato un giornalista di Apple Daily. Si tratta con ogni probabilità di un editorialista 55enne che si firma con lo pseudonimo “Li Ping”. L’accusa nei suoi confronti è di aver “cospirato” con forze straniere per minacciare la sicurezza nazionale. È lo stesso capo d’imputazione utilizzato per imprigionare Jimmy Lai, il miliardario fondatore di Apple Daily, e cinque dirigenti del giornale pro-democrazia. Le Forze dell’ordine hanno precisato che si saranno altri fermi riguardo al caso.

Ieri Apple Daily ha interrotto il suo servizio web in lingua inglese e sospeso la sua pagina finanziaria. Senza lo sblocco dei suoi asset, congelati dalla polizia per presunte violazioni della legge sulla sicurezza nazionale, il quotidiano indipendente chiuderà con ogni probabilità entro il 26 giugno per mancanza di fondi.

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