10/12/2021, 11.53
SINGAPORE
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I cattolici celebrano il bicentenario dall’evangelizzazione di Singapore

di Steve Suwannarat

Una ricorrenza che non rappresenta il punto di arrivo, ma è memoria e stimolo per la missione. Dalla messa di apertura il 13 dicembre scorso un fitto calendario di eventi, partecipato nonostante la pandemia. Fra gli obiettivi futuri rilanciare la comunità cattolica e promuovere i valori della fede. 

Singapore (AsiaNews) - L’11 dicembre 1821 san Laurent Imbert, religioso delle Missioni estere di Parigi (Mep) poi diventato vicario apostolico in Corea e martirizzato nel 1839, sbarcava sulla punta estrema della penisola malese dove sorgeva già un noto centro di traffici e scambi: Singapore, fondata solo due anni prima dai britannici.

Il suo compito era di incontrare la sparuta comunità cattolica. Essa era formata da un massimo di 12 o 13 individui, in base alla valutazione da lui stesso inviata il 15 dicembre a mons. Esprit-Marie-Joseph Florens, allora vicario apostolico del Siam. Fu l’inizio di una evangelizzazione che ha visto alti e bassi, ma che ha contribuito a delineare quella che è oggi l’identità della città-Stato.

La celebrazione del bicentenario è stata indicata non come punto di arrivo, ma come memoria e stimolo per aprire una nuova era di impegno, crescita e condivisione secondo lo slogan “Accendi e risplendi con fede” (Ignite and Shine with Faith). Una frase che individua i due punti essenziali dell’evento: rinsaldare e rilanciare la comunità cattolica e promuovere i valori della fede con uno slancio missionario.

Un calendario di eventi, Catholic 200 SG, ha accompagnato l’intera ricorrenza a partire dalla messa di apertura il 13 dicembre 2020, celebrata dall’arcivescovo mons. William Goh. Una giornata in cui sono stati presentati il sito web e il logo del bicentenario, insieme a un documentario sul ruolo sociale della Chiesa in una nazione tanto unica quanto esemplare. Singapore offre infatti numerose possibilità di coabitazione fra fedi e culture diverse, anche se in un contesto fortemente controllato e pianificato per evitare tensioni e conflitti.

I 12 mesi di iniziative culmineranno nella messa in programma domani. Sono state segnate dalla pandemia, ma comunque partecipate. Inclusa l’ultima, Catholic 200 SG Festival, otto giorni di incontri, percorsi guidati, mostre, conferenze e riti per riproporre alla popolazione la storia, le tradizioni e l’impegno socio-culturale che tanto hanno contribuito all’integrazione nella città-Stato, uno dei luoghi più cosmopoliti dell’Asia, di una comunità di battezzati che oggi conta circa 360mila individui. Ridotta nel numero, ma essenziale in un contesto in maggioranza buddista-taoista - con consistenti minoranze di musulmani e indù - che rispecchia le rappresentanze etniche cinesi (76 per cento), malesi (15 per cento), indiani (7,4 per cento). I cristiani, presenza trasversale alle varie etnie, sono complessivamente il 15% dei 5,7 milioni di abitanti locali e includono anche una parte della comunità di origine occidentale, oltre che un buon numero di immigrati asiatici.

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