24/08/2012, 00.00
TAIWAN
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Il tifone Tembin colpisce Taiwan: forti piogge, ma danni contenuti

Investita la costa meridionale di Pingtung. I venti hanno sradicato alberi e scoperchiato tetti, ma non vi sono feriti. Le autorità hanno evacuato 5mila persone e chiuso gli accessi alle aree più a rischio. L’emergenza non è ancora finita, per l’arrivo di una nuova tempesta. Per domani gli esperti non escludono situazioni di criticità.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) - Questa mattina il tifone Tembin si è abbattuto sulle coste di Taiwan, scoperchiando tetti e abbattendo alberi nelle aree più esposte nel sud dell'isola. Dopo aver scaricato piogge torrenziali, si è diretto verso il mare aperto risparmiando gran parte del territorio. Nei giorni scorsi le autorità avevano predisposto un piano di emergenza, che ha permesso di contenere i danni; le zone più a rischio sono state evacuate in precedenza, la popolazione messa in sicurezza. Dopo il disastro causato da Morakot nell'agosto 2009, che ha seminato morte e distruzione (cfr. AsiaNews 14/08/2009 Taipei, "superiore a 500" il bilancio delle vittime di Morakot), Taipei ha pianificato politiche di prevenzione contro i tifoni e di tutela dell'ambiente.

L'osservatorio di Hong Kong ha definito "intenso" il tifone Tembin, che ha raggiunto la contea meridionale di Pingtung alle 5 del mattino ora locale. I venti hanno spazzato via alberi e scoperchiato i tetti delle abitazioni, concentrando i danni sul villaggio costiero di Tawu.

Le forze dell'ordine hanno bloccato le strade, in punti considerati critici e a rischio di smottamenti o alluvioni. L'accesso era consentito solo a mezzi di soccorso e a persone con particolari urgenze. Almeno 5mila le persone evacuate dalle zone più pericolose, tra cui alcuni villaggi di montagna a rischio isolamento nel caso di frane o allagamenti.

Gli esperti non escludono la possibilità che Tembin possa interagire con Bolaven, un'altra tempesta che sta raggiungendo le coste di Taiwan a gran velocità. In questo caso, il tifone potrebbe tornare ad abbattersi sull'isola entro domani, portando nuove e forti piogge. Il governo di Taipei ha comunque risposto in modo adeguato all'emergenza, forte anche della drammatica esperienza vissuta tre anni fa.

Nell'agosto 2009 il tifone Morakot ha colpito Taiwan con una violenza inaspettata, la più potente in oltre mezzo secolo; in poche ore ha riversato sull'isola oltre tre metri di pioggia, sommergendo case e strade, distruggendo ponti e strutture. Centinaia i morti e i dispersi, più di 25mila le persone senzatetto. L'alluvione di acqua e fango ha distrutto 136.400 case e inferto danni all'agricoltura per 14,4 miliardi di dollari di Taiwan (circa 300 milioni di euro).

 

 

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