15/12/2021, 08.56
RUSSIA
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In Tatarstan celebrano 1.100 anni di islam

di Vladimir Rozanskij

Nel 2022 si ricorderà la conversione dei bulgari del Volga, antica popolazione della regione. L’iniziativa più importante è la costruzione di una moschea-cattedrale a Kazan. L’islam russo è da sempre in armonia con il cristianesimo ortodosso.

Mosca (AsiaNews) – Il vice premier della repubblica russa del Tatarstan, Marat Khusnullin, ha approvato il piano delle celebrazioni per i 1.100 anni della conversione all’islam dei bulgari del Volga, antica popolazione della regione uralica ai tempi della Rus’ di Kiev.

Nel 2022 sono previste 71 manifestazioni. La più importante è la costruzione a Kazan –  capitale della repubblica dei tatari – di un enorme complesso chiamato della Moschea “Sobornaja” o “Cattedrale” (v. foto modello): l’edificio sacro comprenderà un museo, una biblioteca e varie sale espositive e di lettura (madrasse). Ci saranno importanti iniziative anche nelle vicine regioni di Uljanovsk e Nižnij Novgorod, e a Mosca.

A Kazan sarà aperto un centro scientifico per lo studio e la diffusione dei manoscritti delle fonti islamiche. Sarà reso accessibile ai ricercatori e al popolo, valorizzando tutti i documenti conservati dalle varie biblioteche e istituzioni scientifiche.

Sono in calendario poi una serie di conferenze su “La Russia e il mondo islamico”, con la partecipazione dell’Organizzazione per la cooperazione islamica, il centro di studi economici KazanSummit e l’Unesco, che terrà a Kazan la 45ma sessione del Comitato per il patrimonio dell’umanità.

I bulgari del Volga erano la popolazione originaria della parte orientale dell’attuale Russia europea. Nel 988, ai tempi del Battesimo cristiano della Rus’, il principe di Kiev Vladimir li aveva interpellati, incerto su quale religione adottare. Secondo l’antica Cronaca di Nestor, la loro scarsa igiene nelle riunioni di preghiera e il rifiuto delle bevande alcoliche ha fatto propendere la scelta dei russi per il cristianesimo bizantino, che ha affascinato i messi kievani con lo splendore dei riti di Santa Sofia a Costantinopoli.

L’invasione della Rus’ di Kiev da parte delle orde tataro-mongole all’inizio del XIII secolo, subito dopo la morte di Gengis Khan, è stata preceduta dall’annientamento dei bulgari orientali, che così sono scomparsi dalla storia. I tatari non avevano una religione ufficiale e ammettevano i culti locali, assimilandosi quindi all’islam di Kazan, mentre i khanati dell’Asia e del Medio oriente si sono convertiti alla religione musulmana solo alla fine del ‘300.

Conquistata poi dai russi sotto la guida del primo zar Ivan il Terribile a metà del ‘500, Kazan si è integrata nella corte moscovita. Per queste dinamiche storiche, l’islam dei tatari russi è da sempre in armonia con il cristianesimo ortodosso, come seconda religione tradizionale dello Stato russo.

Le celebrazioni di Kazan sono considerate una specie di accompagnamento dell’esaltazione della Russia cristiana, e non costituiscono motivo di conflitto interreligioso, ma al contrario testimoniano la specificità della Russia come Paese capace di realizzare la concordia delle grandi religioni, a differenza dello storico conflitto occidentale tra cristianesimo e islam.

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