04/08/2022, 08.54
ASIA TODAY
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In un anno licenziati circa 7mila giornalisti in Afghanistan

Le altre notizie del giorno: forti alluvioni in Giappone; in Thailandia un hotel offre camere a meno di 30 centesimi; la Malaysia deve miliardi di dollari ai discendenti di un sultano; le sanzioni alla Russia si fanno sempre più sentire.

AFGHANISTAN

Secondo la Federazione dei giornalisti e dei media afghani, oltre 200 redazioni hanno chiuso in un anno, lasciando senza lavoro circa 7mila persone. Tra le cause principali ci sono le sfide economiche e la repressione delle libertà da parte dei talebani. Molti giornalisti sono emigrati o hanno cercato un altro lavoro.

GIAPPONE

Forti piogge hanno colpito il nord dell’arcipelago nipponico, causando l’evacuazione di 200mila residenti. Finora due persone sono state dichiarate scomparse. Il passaggio dei treni è stato sospeso e il governo ha emesso un allarme di rischio frane.

MALAYSIA

I discendenti dell’ultimo sultano della regione di Sulu nelle Filippine stanno cercando di ottenere 15 miliardi di dollari dalla Malaysia, come stabilito da un lodo arbitrale il mese scorso. La vicenda risale al 1878, quando due coloni europei hanno concesso parte del territorio in cambio di una rendita di 1.000 dollari l’anno.

THAILANDIA

Nel tentativo di tornare ad attrarre ancora più turisti, un hotel nella città settentrionale di Chiang Mai offre camere a un baht a notte (28 centesimi). L’offerta, disponibile fino al 7 agosto, è già diventata virale. Il settore del turismo in Thailandia si era bloccato durante la pandemia ed è in lenta ripresa: le previsioni sono di raggiungere 8 milioni di visitatori entro la fine dell’anno, ben lontani dai 40 milioni del 2019.

TURCHIA

L’inflazione turca è ai massimi livelli arrivando a quasi l’80%. È il valore più alto mai registrato negli ultimi 24 anni, determinato dalla svalutazione della lira e dall’aumento dei prezzi dell’energia. Secondo alcuni analisti si potrebbe essere vicini al picco massimo, prevedendo un graduale miglioramento nei prossimi mesi.

ARMENIA-AZERBAIJAN

Non si placano le tensioni tra Armenia e Azerbaigian: Erevan ha presentato una causa formale interstatale contro Baku presso la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per “la violazione dei diritti della popolazione civile della repubblica dell’Artsakh [il Nagorno Karabakh] in seguito alle aggressioni nei villaggi di Khramort e Parukh”.

RUSSIA

Come da più parti pronosticato, la crisi economica per le sanzioni comincia ora a farsi sentire in modo acuto sulla pelle dei russi. La compagnia Aeroflot ha applicato la riduzione degli stipendi del 30-40% a partire dai top manager, che saranno privati anche delle macchine di servizio. La AvtoVaz di Izhevsk, produttrice della Lada, propone incentivi per il licenziamento volontario.

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