22/04/2009, 00.00
BANGLADESH
Invia ad un amico

Integralisti islamici minacciano agenzie Onu e Mezzaluna Rossa

di William Gomes
Tre lettere intimidatorie consegnate a Unicef, World Food Programme e al corrispettivo islamico della Croce rossa. Per alcuni osservatori si tratta di una risposta alla promessa dell’Onu di aiutare il governo ad allestire un tribunale contro gli integralisti islamici per crimini di guerra.

Dhaka (Asia News) - Gli estremisti islamici del gruppo Jama’atul Mujahideen Bangladesh (Jmb) minacciano attacchi contro Unicef, World Food Programme (Wfp) e Mezzaluna rossa e intimano alle tre organizzazioni di abbandonare il distretto di Barisal, nel sud del Bangladesh.

 Tre lettere a firma dell’organizzazione islamica bandita dal governo di Dhaka sono state recapitate nelle sedi locali degli organismi umanitari internazionali. I militanti del Jmp annunciano rappresaglie se i destinatari delle loro minacce non abbandoneranno la zona.

 Mohammed Mahabur Rahman, ufficiale di polizia a Barisal, conferma ad AsiaNews l’accaduto e l’attendibilità delle minacce. La sicurezza a protezione delle tre sigle umanitarie è già stata aumentata, ma Rahman spiega che “la polizia da sola non è in grado di combattere il terrorismo islamico” e per questo si dice convinto che “la polizia e la popolazione dovrebbero essere unite contro l’integralismo musulmano”.

 Per Rashid Khan Menon, parlamentare del Workers Party, le minacce alle tre organizzazioni “sono collegate alla recente promessa dell’Onu di aiutare il Bangladesh nel procedere contro i crimini di guerra perpetrati nel Paese”.

Imtiaz Ahmed, docente alla di Relazioni internazionali all’Università di Dhaka, vede nelle lettere intimidatorie il segnale di “un’agenda speciale” degli integralisti contro la presenza di organizzazioni internazionali.

 Recenti operazioni di sicurezza del Rapid Action Battalion hanno portato all’arresto di diversi militanti del Jmb e di un centinaio di persone sospettate di legami con il gruppo integralista. Per il prof. Ahmed che le minacce recapitate alle agenzie Onu hanno un duplice scopo: da un lato mandano un segnale alle autorità che vogliono portare in tribunale gli estremisti islamici per crimini di guerra, dall’altro cercano di internazionalizzare le vicende interne.

 Durante gli arresti dei mujahideen del Jmb, oltre ad armi, materiale per la produzione di ordigni e computer, sono stati trovati anche documenti di propaganda a sostegno del jihad. In un volantino gli integralisti accusano che “i media controllati dai cristiani danno una rappresentazione distorta della nobile campagna dei mujahideen per liberare il Paese dagli infedeli”; promettono di “distruggere tutti i nemici di Allah” ed “i leader politici corrotti” e di “instaurare lo Stato islamico”.

 In Bangladesh si assiste da anni alla crescita del fondamentalismo islamico, che è giunti a fare azioni violente coordinate in diversi punti del Paese. I gruppi islamici estremisti hanno anche grande influenza nella politica.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Papa: preghiamo per chi lavora nella Croce Rossa e nella Mezzaluna Rossa
08/05/2020 08:52
Croce rossa: aiuti a un milione di alluvionati pakistani prima dell’inverno
04/10/2010
Mezzaluna Rossa: solo a dicembre, tornati a casa 20mila profughi iracheni
05/01/2008
Siria: ucciso il segretario della Mezzaluna rossa. In uno scontro ucciso un sacerdote ortodosso
26/01/2012
Terremoto in Asia del Sud: 275 le vittime accertate, più di 2mila feriti
27/10/2015


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”