16/05/2012, 00.00
PAKISTAN
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Islamabad: contro le persecuzioni, Paul Bhatti lancia l’Università delle arti e delle religioni

L’idea lanciata durante un seminario dedicato alle conversioni forzate. Contro il fenomeno che colpisce i non musulmani sono necessarie nuove leggi. Ma solo l’istruzione porterà un vero progresso della nazione. Fra le proposte, poli tecnologici nelle aree povere e rurali con quote per le minoranze.

Islamabad (AsiaNews) - Istruzione e conoscenza sono la via per combattere ingiustizie sociali, emarginazione e violenze che colpiscono le vittime delle conversioni forzate in Pakistan. È quanto ha sottolineato Paul Bhatti, consigliere speciale del premier Gilani per l'Armonia nazionale, durante il seminario organizzato ieri a Islamabad dal suo dicastero e dal governo centrale, intitolato "Fermare le conversioni religiose forzate". Egli ha inoltre indicato due proposte per migliorare il livello di educazione nel Paese: fondare una università nella capitale dedicata allo studio delle Arti e delle religioni e dar vita a un Poli tecnologici nelle aree rurali, con "una quota speciale riservata ai membri delle minoranze".

Paul Bhatti, fratello di Shahbaz, ministro federale per le Minoranze massacrato dagli estremisti islamici il 2 marzo 2011, continua il lavoro per lo sviluppo del Paese e il riconoscimento di pari diritti e opportunità fra musulmani e non in Pakistan. Durante l'incontro di ieri nella capitale, promosso con forza dal ministero per l'Armonia nazionale, egli ha chiesto la collaborazione di intellettuali, filosofi e attivisti di tutte le fedi per contribuire allo sviluppo della nazione. Un ruolo particolare, aggiunge, è riservato alla Commissione per lo sviluppo della donna e al Consiglio per l'ideologia islamica, chiamati a "fornire suggerimenti e indicazioni utili".

Invitando le autorità a "rivedere le leggi vigenti" sulle conversioni forzate, incapaci di porre un freno deciso al fenomeno, Paul Bhatti propone anche soluzioni concrete per "condurre i contadini poveri che appartengono alle minoranze" nell'alveo principale "dello sviluppo economico e sociale" mediante "soluzioni di lungo periodo". Per centrare l'obiettivo, egli assicura il proprio impegno di fronte alle banche - pubbliche e private - perché concedano "prestiti o piccoli crediti".

Tuttavia, solo attraverso la conoscenza e l'istruzione sarà possibile conseguire uno sviluppo reale della nazione e di quanti sono relegati sinora ai margini della società. Il consigliere speciale del premier propone quindi di dar vita a "poli universitari tecnologici nelle aree agricole" con una "quota dedicata" agli studenti non musulmani; solo così sarà possibile "creare opportunità di lavoro e sviluppare l'economia delle classe oppresse della società".

In tema di armonia interconfessionale, Paul Bhatti lancia infine l'idea di fondare a Islamabad l'Università per le belle arti e le religioni. Sarebbe la prima in assoluto in Pakistan e al suo interno, aggiunge il leader cattolico, "tutte le fedi religiose verranno insegnate con pari dignità e valore". Sarà un modo per promuovere l'obiettivo di una nazione "tollerante e di pace nella mappa del mondo". Infine, egli auspica "più seggi" dedicati alle minoranze al Senato, alla Camera e all'interno delle Assemblee provinciali.

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