21/12/2012, 00.00
INDONESIA
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Java centrale: islamisti contro i cattolici, celebrazioni di Natale a rischio

di Mathias Hariyadi
I leader del Fronte di difesa islamico minacciano di “smantellare” i riti della festa. In programma una grande preghiera proprio nel giorno della vigilia. A scatenare le minacce il fatto che la messa si terrà di fronte alla moschea. Polizia e autorità: permessi e autorizzazioni in regola, useremo la forza per fermare gli estremisti.

Jakarta (AsiaNews) - Natale a rischio per i cattolici indonesiani della reggenza di Ungaran, nello Java centrale, finiti nel mirino degli estremisti del Fronte di difesa islamico (Fpi). A causa della contiguità fra la locale grande moschea e l'area (si tratta della centrale piazza Sidomulyo, ndr) dove sono in programma messe e altri momenti di preghiera, i fondamentalisti hanno minacciato di "smantellare" tutte le celebrazioni in caso di necessità. La comunità musulmana ha già annunciato un grande incontro in moschea, proprio nel pomeriggio della vigilia.

A lanciare "l'avvertimento" contro i cristiani è stato Jindan Bahrul, figura di primo piano dell'Fpi nello Java centrale. Egli ha affermato che una messa, all'aperto, proprio di fronte a un edificio di culto musulmano "non è un buon esempio di tolleranza" interreligiosa, in vista del Natale. Egli ha aggiunto che "esistono tuttora altre sistemazioni possibili", suggerendo infine di "andarsene da un'altra parte".

La massiccia riunione di preghiera, in programma per la vigilia di Natale, si terrà nella grande moschea di Ungaran e servirà - secondo gli intenti - a "smantellare" le velleità dei cristiani.

Tuttavia, la polizia della reggenza ha annunciato che qualsiasi iniziativa degli islamisti verrà bloccata, anche ricorrendo "all'uso della forza" in caso di estrema necessità. La risposta delle istituzioni è sostenuta, sebbene in forma anonima per scongiurare ritorsioni, anche da una figura di primo piano interna alla moschea di Ungaran.

I vertici dell'amministrazione pubblica chiariscono che la comunità cattolica ha "da tempo" chiesto e ottenuto i permessi per le celebrazioni natalizie. "Abbiamo discusso con prudenza la loro domanda - afferma l'alto funzionario Abdullah Maskur - e abbiamo deciso di rilasciare i permessi, previa consultazione con le controparti".

L'Indonesia è la nazione musulmana più popolosa al mondo e, pur garantendo fra i principi costituzionali la libertà religiosa, diventa sempre più teatro di attacchi e violenze contro le minoranze, siano essi cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la legge islamica, la Shariah, e in molte altre aree si fa sempre più radicale ed estrema la visione e l'influenza della religione musulmana nella vita dei cittadini. Inoltre, alcune norme come il permesso di costruzione - il famigerato Imb - vengono sfruttate per impedire l'edificazione o mettere i sigilli a luoghi di culto cristiani, come avviene da tempo nella reggenza di Bogor, nel West Java, contro i fedeli della Yasmin Church

 

 

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