17/03/2026, 11.39
MALAYSIA
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Kampung Ribu, il villaggio che illumina la fine Ramadan con un 'mare di luci'

di Joseph Masilamany

Gli abitanti preparano un’imponente struttura illuminata da 1400 lampade a olio, in occasione della 27esima notte del digiuno. L’iniziativa, legata all’attesa dell’Eid al-Fitr, coinvolge la comunità in un lavoro collettivo. Una tradizione, diffusa in Malaysia e nel Sud-Est asiatico, rilanciata oltre dieci anni fa. 

Kuala Kangsar (AsiaNews) - Gli abitanti di Kampung Ribu, nella città reale di Kuala Kangsar, stanno preparando una gigantesca installazione di lampade a olio tradizionali. La struttura illuminerà il villaggio nella ventisettesima notte del Ramadan, mantenendo viva una tradizione culturale malese secolare legata alla festività dell’Eid al-Fitr ormai prossima, che segna la fine del mese di digiuno.

Nelle ultime due settimane, gli abitanti del villaggio si sono riuniti ogni sera in un spazio aperto dopo le preghiere del terawih (preghiere notturne volontarie durante il Ramadan), lavorando con bambù, legno e lampade a olio per costruire un imponente allestimento panjut che dovrebbe raggiungere circa nove metri di altezza e 15 metri di larghezza, illuminato da ben 1400 lampade.

La struttura, che quest’anno ricrea la Moschea dello Stretto di Malacca, sarà illuminata nella notte conosciuta localmente come “goto Tujuh Likur”, ricorrenza tradizionale durante gli ultimi giorni di digiuno. Secondo Amiruddin Mohd Lazim, presidente della Persatuan Penggemar Panjut Kampung Ribu, l’iniziativa va oltre la semplice decorazione. “Se si smettesse di organizzarla, potrebbe svanire dalla memoria e le generazioni future potrebbero non viverla mai”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Bernama.

L’accensione delle lampade panjut fa parte di una più ampia pratica culturale malese nota come Malam Tujuh Likur (ventisettesima notte), comunemente celebrata in Malaysia, nelle isole Riau dell’Indonesia e in altre parti dell’arcipelago. Durante gli ultimi dieci giorni del Ramadan, le famiglie collocano piccole lampade a olio intorno alle loro case, lungo le strade e vicino alle moschee, creando un paesaggio luminoso spesso noto come “mare di luci”.

Tradizionalmente, le lampade avevano sia uno scopo simbolico che pratico. Segnavano l’avvicinarsi della celebrazione dell’Eid al-Fitr, aiutando al contempo a illuminare i sentieri per gli abitanti del villaggio che si recavano alle moschee per le preghiere notturne. Nel corso del tempo, il semplice atto di accendere le lampade si è evoluto in un’attività comunitaria radicata nel "gotong-royong", tradizione malese del lavoro volontario collettivo. 

Così, in alcune zone dello Stato di Perak, questa usanza si è trasformata in elaborati progetti in cui migliaia di lampade vengono disposte a formare grandi strutture che ricordano moschee, navi o edifici tradizionali. A Kampung Ribu l’iniziativa partì oltre dieci anni fa, quando gli abitanti del villaggio riportarono in vita una tradizione che stava scomparendo. L’associazione locale panjut, registrata nel 2019, conta ora circa 90 membri, e una ventina di volontari che formano il nucleo responsabile della realizzazione dell’allestimento luminoso annuale.

I preparativi iniziano con mesi di anticipo e comprendono il taglio e il trasporto del bambù dai terreni vicini. Secondo il segretario dell’associazione, responsabile del progetto, Ahmad Ridzuan Kamaruddin, ogni installazione richiede tra i 130 e i 150 pali di bambù, anche se alcuni progetti possono arrivare a richiederne fino a 200. “Ci vogliono dai 14 ai 20 giorni per completare l'intera struttura prima che le lampade a olio vengano accese”, ha spiegato. In un insolito connubio tra tradizione e tecnologia moderna, la struttura viene prima progettata utilizzando il software AutoCAD, garantendo il posizionamento preciso delle lampade.

I documenti storici suggeriscono che già decenni fa si tenessero grandi rappresentazioni di panjut. Amiruddin ha affermato che, secondo gli articoli di giornale d’archivio, già nel 1963 a Padang Rengas venivano allestite tali installazioni, che talvolta riportavano i loghi dei partiti politici poiché le campagne elettorali coincidevano occasionalmente con il Ramadan. La tradizione si è poi affievolita, ma ha visto un rinnovato interesse intorno al 2014, quando sono state organizzate delle competizioni. Kampung Ribu ha vinto la competizione nel 2016 e nel 2017, dando agli abitanti del villaggio lo slancio per continuare anche dopo la fine delle gare.

Tradizioni simili di accensione delle lampade esistono anche in altre parti del Sud-Est asiatico. L’Indonesia celebra un patrimonio simile chiamato “Tumbilotohe”, in cui migliaia di lampade illuminano i villaggi durante le ultime notti del Ramadan, mentre alcune zone dello Stato di Sabah, parte settentrionale dell’isola del Borneo, osservano una pratica molto simile nota come “Berjusul”. 

Per gli abitanti di Kampung Ribu, tuttavia, il significato rimane profondamente locale. Con l’avvicinarsi delle ultime notti del Ramadan, il tranquillo campo del villaggio si trasforma lentamente in un monumento luminoso di bambù e fiamme. A ricordare che le tradizioni perdurano non solo grazie alla nostalgia, ma attraverso lo sforzo condiviso di una comunità determinata a mantenerle vive.

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