Kerala estende le pensioni anche alle suore (e alle altre donne in comunità religiose)
Il provvedimento del governo locale mira a sanare una disparità che colpisce chi vive in conventi, monasteri o ashram ed è privo di un reddito autonomo. Una decisione legata anche al caso di sr. Ranit vittima di violenze, ma giunge alla vigilia delle elezioni e andrà verificata nell'attuazione. Sr. Nirmalini, presidente della Conference of Religious Women India: "Altri Stati seguano l'esempio".
Kochi (AsiaNews) - Il governo del Kerala ha approvato il 28 gennaio un programma per fornire benefici di sicurezza sociale alle donne che vivono in istituzioni religiose. L’iniziativa mira a rimuovere gli ostacoli che hanno finora impedito anche alle suore di accedere agli aiuti finanziari. Tutte le donne non sposate di età superiore ai 50 anni che risiedono in conventi, monasteri e ashram e sono prive di un reddito autonomo o altri sussidi governativi, potranno ora beneficiare delle pensioni.
La decisione è stata presa durante una riunione di Gabinetto presieduta dal primo ministro del Kerala, Pinarayi Vijayan. Il governo ha dichiarato di voler eliminare gli ostacoli pratici che hanno impedito a molte donne, comprese le suore, di accedere al sostegno finanziario. In base al nuovo assetto saranno classificate come una categoria speciale. Per facilitare il loro accesso alle pensioni previste da un precedente ordine governativo del 31 marzo 2001, il Consiglio dei ministri ha deciso di rinunciare all’obbligo di presentare certificati di reddito e di stato civile. Al loro posto verrà introdotto un apposito modulo di domanda, adattato a questo gruppo.
Sr. Julie George SSpS, avvocata per i diritti delle donne e membro della Congregazione delle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo, in possesso di un master in giurisprudenza con specializzazione in diritti umani e diritto di famiglia, ha commentato ad AsiaNews: “Apparentemente si tratta di una mossa molto progressista. Ma bisognerà vedere se si tratta solo una trovata elettorale (in Kerala in aprile sono previste le elezioni locali ndr). Occorrerà aspettare e vedere. Sono felice comunque che il caso di sr. Ranit sia diventata uno strumento per un’iniziativa del genere”. Il riferimento è a sr. Ranit, vittima di stupro nel caso che ha coinvolto il vescovo Franco Mulakkal, che aveva raccontato pubblicamente di aver affrontato gravi difficoltà, inclusa la mancanza di sostegno da parte delle istituzioni. Dopo le sue parole il governo del Kerala le aveva fornito delle tessere annonarie.
“Accolgo con favore questa iniziativa del governo del Kerala, non solo per le donne religiose ma per tutte le donne - ha dichiarato ad AsiaNews sr. Maria Nirmalini, presidente della Conference of Religious Women India, che riunisce le suore indiane -. Spero davvero che questo sia un inizio e che altri Stati seguano l’esempio, soprattutto dove non esistono ancora disposizioni di questo tipo”.
01/06/2023 13:35
21/01/2019 10:45





