11/01/2014, 00.00
TAIWAN
Invia ad un amico

La storia di Iruan, "abbracciato" da Taipei dopo la morte dei suoi genitori

di Xin Yage
Il ragazzo, nato da madre brasiliana e padre taiwanese, è riuscito a tornare sull'isola dopo aver perso la sua famiglia in America del Sud. L'impegno della Taiwan Catholic Mission Foundation, che lo ha aiutato a chiudere questa odissea: "Potrà tornare quando vuole a pregare sulla tomba del padre".

Taipei (AsiaNews) - Dopo dieci anni di assenza, tante disgrazie e innumerevoli problematiche legali, un giovane nato da madre brasiliana e padre taiwanese è riuscito a tornare sull'isola per pregare sulla tomba del padre, morto nel 2001. La storia di Iruan ha commosso Taiwan e ha coinvolto anche la Taiwan Catholic Mission Foundation, che l'ha aiutato a superare gli ostacoli posti sulla sua strada.

Iruan (吳憶樺) è nato in Brasile 18 anni fa, ma la madre è purtroppo deceduta quando lui aveva appena 3 anni. Da allora è stata la nonna materna a occuparsi di lui. Recatosi in visita a Taiwan con il padre nel 2001 per un breve viaggio, Iruan ha perso anche lui per colpa di un infarto che lo ha colpito due settimane dopo l'arrivo sull'isola.

Lo zio paterno ha iniziato una lunga battaglia legale per mantenere il bambino in custodia, ma alla fine nel 2004 un tribunale taiwanese ha deciso che il diritto alla sua custodia legale spettava alla nonna materna in Brasile. Non godendo la nonna di buona salute, Iruan è stato adottato da una coppia tedesca residente in Brasile cinque anni fa. Poi anche la nonna è deceduta alla fine del 2013.

Iruan è ritornato grazie principalmente all'aiuto offertogli dalla Taiwan Catholic Mission Foundation 天主教博愛基金會, che si è occupata di tutte le questioni legali e di mettere in contatto la famiglia paterna con quella adottiva, e alla sponsorizzazione del viaggio da parte del Ministero degli esteri taiwanese. Il signor Ou (歐晉仁), presidente della Fondazione, si sente molto coinvolto in questa riunione dopo anni di assenza: "E' importante che Iruan possa visitare la tomba del papà, stare con la famiglia dello zio per un periodo di tempo e coltivare le relazioni familiari che avevano contrassegnato tre anni della sua infanzia a Taiwan. Per la nostra comunità cattolica collaborare a rendere possibile questa riunione è inoltre doppiamente importante, perché crediamo che mantenere le relazioni possa migliorare la comprensione tra le famiglie e possa permettere a Iruan di ricordare quell'importante periodo di tempo che aveva vissuto qui quando non era ancora cresciuto. Come cristiano credo che lavorare per la riconciliazione sia sempre la cosa più importante".

Il giorno dopo il suo arrivo, Iruan ha incontrato non solo la famiglia ma anche i vecchi amici del vicinato. Nonostante la perdita dei genitori ha trovato un ambiente sereno in Brasile e coi suoi parenti taiwanesi: "Lui - dice commosso lo zio - potrà sempre sentirsi a casa e dove le porte saranno sempre aperte per lui quando voglia venire a visitare il luogo in cui suo papà è sepolto".

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Primo Capodanno a Singapore per Keyuan, orfano cinese senza orecchie
17/02/2018 10:34
Papa: senza l’amore, sia la vita sia la fede rimangono sterili
29/10/2017 12:09
Missionarie dell'Immacolata: dall’India al Brasile, esempi “coraggiosi” di vita dedicata al Vangelo
08/01/2014
Papa Francesco: ecco la riforma della Chiesa
02/08/2013
Vescovo di Daejeon: “La Gmg, dono di Francesco e enorme grazia per la Chiesa coreana”
30/07/2013


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”