22/07/2010, 00.00
ASIA
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Le “incertezze” di Bernanke rallentano le borse asiatiche

Indici negativi a Tokyo, Hong Kong, Seoul, Taipei, Singapore, Jakarta. Per il presidente della Fed le prospettive Usa sono “stranamente incerte”. La Cina dovrebbe rivalutare lo yuan del 10-30%.
Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Tutte le borse asiatiche quest’oggi tendono verso il basso, dopo le dichiarazioni fatte ieri da Ben Bernanke sull’indebolimento dell’economia degli Stati Uniti. Davanti a un comitato del Congresso, il presidente della Federal Reserve ha dichiarato che le prospettive economiche Usa sono “stranamente incerte”. Egli ha pure affermato che l’economia è fragile, ma non ha parlato di recessione.
 
Alla discesa di Wall Street ieri sera (meno 1,1), oggi i mercati asiatici hanno risposto con le borse in negativo. A mezzogiorno Tokyo a meno 0,7; Hong Kong a meno 0,3; Seoul a meno 0,4. Anche i mercati a Taiwan, Singapore e Indonesia hanno subito una flessione.
 
Ieri Bernanke ha anche dichiarato che lo yuan è una moneta che andrebbe rivalutata fra il 10 e il 30%. Il basso valore dello yuan equivale a un “sussidio” per le esportazioni cinesi.
 
Lo scorso anno il segretario del Tesoro, Timothy Geithner aveva accusato la Cina di “manipolare” la sua valuta, sbaragliando la concorrenza internazionale nelle esportazioni.
 
Bernanke ha però consigliato al Congresso di non prendere azioni contro la Cina. Diversi parlamentari vorrebbero infatti fare leggi che impongano alla Cina di rivalutare presto lo yuan.
Dopo anni di cambio fisso col dollaro, la Cina ha corretto il valore della sua moneta, ma elevandola di poco rispetto al passato.
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