09/01/2026, 12.47
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Lo scontro politico tra India e Bangladesh contagia anche il cricket

Le preoccupazioni di Dhaka per la sicurezza dei propri giocatori si intrecciano con la decisione della federazione indiana di estromettere il giocatore bangladese Mustafizur Rahman dalla Indian Premier League. Ricadute del deterioramento dei rapporti bilaterali dopo la fuga in India di Sheikh Hasina. Ma continuano anche le accuse incrociate sulle violenze settarie, mentre in Bangladesh si avvicinano le elezioni. Delhi per ora cerca un approccio conciliante.

New Delhi (AsiaNews) - Le tensioni tra India e Bangladesh si sono estese anche al campionato di cricket. Ieri giovedì 8 gennaio il Bangladesh Cricket Board (BCB) ha inviato una nuova lettera di protesta all’International Cricket Council (ICC) in cui espone le proprie preoccupazioni relative alla sicurezza dei giocatori bangladesi, che dovrebbero recarsi in India per la Coppa del Mondo maschile T20. Nella lettera il BCB ribadisce la richiesta di spostare le partite in Sri Lanka. La data di inizio del torneo è fissata per il 7 febbraio e il Bangladesh dovrebbe giocare quattro partite, tre a Calcutta e una a Mumbai.

I rapporti tra India e Bangladesh si sono deteriorati nell’ultimo anno, dopo la fuga dell’ex prima ministra del Bangladesh Sheikh Hasina in India ad agosto 2024 in seguito ad ampie proteste anti-governative. In Bangladesh è diffusa la convinzione che senza il sostegno dell’India, Hasina non avrebbe potuto mantenere il potere per oltre 15 anni, attraverso elezioni molto controverse. L’accoglienza riservata dall’India alla premier deposta e a decine di migliaia di leader e attivisti della Lega Awami fuggiti oltre confine, ha rafforzato la percezione di una certa ingerenza di Delhi nella politica di Dhaka. 

L’India, da parte sua, ha ripetutamente espresso preoccupazione per la violenza contro gli indù in Bangladesh e ha esortato Dhaka a punire i responsabili. Il Bangladesh sostiene che si tratta di episodi isolati e non motivati da ragioni settarie. Tuttavia, il mese scorso, una folla inferocita ha linciato un operaio indù di una fabbrica tessile del Bangladesh accusato di blasfemia, mentre alcuni attivisti bangladesi locali hanno adottato un atteggiamento sempre più estremista e radicale nei confronti di Delhi. Tra questi c’era anche Sharif Osman Hadi, ucciso il mese scorso. La polizia di Dhaka sostiene che due sospettati dell’omicidio sono fuggiti in India e non ha fornito ulteriori spigazioni sul movente. Citando ragioni di sicurezza, il Bangladesh ha sospeso il rilascio di alcuni visti ai cittadini indiani.

Le tensioni tra i due Paesi si sono riaccese a inizio mese, quando i Kolkata Knight Riders (KKR) hanno escluso Mustafizur Rahman dalla rosa dei giocatori per la India Premier League (IPL) su indicazione diretta del Board of Control for Cricket in India (BCCI), a seguito di quelli che sono stati definiti in maniera generica “sviluppi recenti”. La decisione è stata confermata dal segretario della BCCI, Devajit Saikia, che ha spiegato all’agenzia di stampa indiana ANI che la federazione ha chiesto ai KKR di rimuovere il giocatore bangladese dalla squadra. L’esclusione di Mustafizur, che è musulmano, dall’IPL ha ulteriormente alimentato il sentimento anti-indiano in Bangladesh.

Commentando la decisione, il parlamentare indiano Shashi Tharoor, rappresentante del partito del Congress all’opposizione, si è chiesto: “Chi stiamo punendo qui: una nazione, un individuo, la sua religione? Dove ci porterà questa insensata politicizzazione dello sport?”. Diversi estremisti indù avevano già criticato l’acquisto di Mustafizur da parte dei KKR. Per tutta risposta a inizio settimana il governo tecnico del Bangladesh, salito al potere dopo la fuga di Hasina sotto la guida di Muahammad Yunus, ha sospeso le trasmissioni dell’Indian Premier League.

Sullo sfondo della questione ci sono le prossime elezioni del Bangladesh, che si terranno il 12 febbraio, pochi giorni dopo l’inizio del campionato. L’India si è dichiarata pronta a collaborare con qualsiasi governo verrà eletto. Il vincitore più quotato al momento è il Partito nazionalista del Bangladesh (BNP), che ha storicamente avuto rapporti difficili con l’India. Ma dopo aver interrotto una lunga alleanza con il partito islamista Jamaat-e-Islami, il BNP sembra ora più gradito a Delhi. Dopo la scomparsa, il mese scorso, della presidente del BNP ed ex premier del Bangladesh, Khaleda Zia, il primo ministro indiano Narendra Modi ha inviato una calorosa lettera di condoglianze al figlio, Tarique Rahman. Il ministro degli Esteri indiano, S. Jaishankar, ha partecipato al funerale a Dhaka.

L’India sembra stia mostrando un nuovo approccio. Ma i gruppi ultranazionalisti indù che sostengono il governo di Modi potrebbero rappresentare un ostacolo nel ritorno alla normalità dei rapporti, così come le frange islamiche più estremiste del Bangladesh se dovessero entrare a far parte del prossimo esecutivo a Dhaka.

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