L’attivismo social dei 'figli presidenziali' in Asia centrale
Gli account delle figlie di Mirziyoyev aprono finestre sulla vita privata delle loro famiglie, per dimostrare la vicinanza dei capi al popolo, un elemento importante della “tecnologia politica” dei tempi attuali. Il caso controcorrente del nipote di Nazarbaev che - caduto in disgrazia per la dipendenza da stupefacenti - ha accusato tutti i parenti di essere “avidi e insaziabili”.
Tashkent (AsiaNews) - I membri delle famiglie dei presidenti in Asia centrale, molti dei quali già inseriti in varie cariche di potere, svolgono un compito di propaganda molto attuale, con la loro attività sulle reti social, anche se non tutti e non in modo particolarmente regolare. I loro account non parlano soltanto delle questioni di potere, ma aprono finestre sulla vita privata delle loro famiglie, anche per dimostrare la vicinanza dei capi al popolo, un elemento importante della “tecnologia politica” dei tempi attuali.
Una delle più attive è Šakhnoza Mirziyoyeva, 39enne figlia del presidente dell’Uzbekistan, moglie dell’alto funzionario Otabek Umarov e madre di tre figlie. Su Instagram si mostra la sua vita idilliaca in una grande casa, con mobili dorati e un grande albero di Capodanno nella hall in mezzo alle colonne, circondato di pacchi e scatoloni di regali, una cucina di lusso dove tutta la famiglia si riunisce intorno all’ampio tavolo, con un gattone dagli occhi azzurri che troneggia in mezzo alle affascinanti giovani e al muscoloso padre e marito, uno sportivo cooptato ai ranghi del potere. Šakhnoza è vice-direttrice dell’Agenzia nazionale per la difesa sociale, e la sua famiglia funge da riferimento per l’intero Paese.
Naturalmente ancora di più influisce sull’opinione pubblica la sorella maggiore Saida, capo dell’amministrazione presidenziale e molto attiva nella politica statale, che pubblica molte foto e video degli incontri in patria e all’estero, anch’essa senza dimenticare i quadretti familiari, dove spesso appare il figlio Šavkat junior. Anche il ragazzo appare in diversi video, dove racconta della “missione della madre”, e tutti i figli e nipoti di Mirziyoyev siedono regolarmente in prima fila ai concerti delle star invitate da tutto il mondo.
L’attivismo social dei parenti non è sempre un successo assicurato, come dimostra il caso di Ajsultan Nazarbaev, nipote di Nursultan, primo presidente del Kazakistan. Figlio dell’erede decaduta Dariga Nazarbaeva e diplomato all’accademia regale militare inglese di Sandhurst. Avrebbe potuto costruirsi una brillante carriera, ma è poi finito sotto la dipendenza dagli stupefacenti, assestando un colpo tremendo all’immagine della dinastia dei Nazarbaev, già in crisi per i rivolgimenti politici degli ultimi anni. Su Facebook, Ajsultan ha accusato tutti i parenti di essere “avidi e insaziabili” e di avere messo in piedi tanti castelli di corruzione, pubblicando anche strani messaggi sulla magia e la stregoneria, materie di cui è appassionata la madre Dariga con cui “teneva il nonno al guinzaglio”. Egli infine è stato trovato morto in un parco londinese, con la polizia che assicura che è stata una “morte naturale”, con un’alta concentrazione di cocaina nel sangue. Del presidente attuale del Kazakistan, Kasym-Žomart Tokaev, si sa dai siti ufficiali che ha un unico figlio di nome Timur, laureatosi in scienze politiche e diplomatiche a Mosca, che si guarda bene dal mostrarsi sul palcoscenico digitale.
Negli altri Paesi della regione i parenti sono più contenuti rispetto alle grandi famiglie kazache e uzbeke, ma sono comunque ben presenti sulle piattaforme di internet. Ozoda Rakhmon, figlia del presidente del Tagikistan Emomali e a capo della sua amministrazione, ha una sua pagina Instagram, dove però si limita a pubblicare le foto degli incontri con il padre e il fratello Rustam, vice-premier e sindaco di Dušanbe, erede designato del “padre della nazione” al potere da oltre trent’anni. Per il nuovo anno Ozoda ha mostrato Emomali e il resto della famiglia in una tranquilla vacanza in montagna.
Non si trovano invece account sui social dei figli del presidente del Kirghizistan, Sadyr Žaparov, che ha più volte assicurato di volerli mantenere “alla larga dalla politica”, e le uniche fotografie di Rustam e Nurdoolota Žaparov sono quelle delle compagnie commerciali dove lavorano “senza raccomandazioni”. Nel 2025 è invece apparsa in pubblico Oguldžakhan Atabaeva, la sorella del presidente del Turkmenistan, Serdar Berdymukhamedov, come vice-presidente della fondazione di beneficenza intitolata all’ex-presidente padre Gurbanguly. Ella ha presenziato a diverse manifestazioni e conferenze, viaggiando anche all’estero e incontrando importanti personalità, ma senza alcuna presenza sulle reti social.
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