05/05/2010, 00.00
PAKISTAN - USA
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L’autore dell’attentato a New York riconosce le accuse. Arresti fra amici e parenti in Pakistan

Sarà accusato di terrorismo internazionale e uso di armi di distruzione di massa. Ha confessato di aver passato cinque mesi nel Waziristan in un centro di addestramento per terroristi. Afferma di aver agito da solo, ma le autorità Usa sospettano legami con gruppi pakistani. Arresti a Nazimabad, Lahore e Rawalpindi.
New York (AsiaNews/Agenzie) – Faisal Shahazad, responsabile dell’attentato fallito a Times Square, ha riconosciuto di essere implicato ed è stato accusato di terrorismo. Egli ha detto alla polizia di aver agito da solo. Intanto le forze dell’ordine in Pakistan hanno compiuto alcuni arresti di persone legate a Faisal, fra parenti e amici.
 
Eric Holder, ministro Usa della giustizia, ha dichiarato che il pakistano  naturalizzato americano è sttao preso per un soffio mentre era su un aereo che lo avrebbe portato Dubai e quindi in Pakistan. Egli “ha riconosciuto di essere implicato” e sarà accusato di “ atto di terrorismo internazionale” e “tentativo di uso di un’arma di distruzione di massa”.
 
Secondo i rappresentanti del governo americano, Shahazad è colui che ha acquistato l’auto e – ripiena di esplosivi - l’ha guidata fino a Times Square lo scorso 1° maggio sera. Il colpo è fallito perché la macchina è stata scoperta e l’esplosivo disinnescato.
 
L’uomo di 30 anni ha ottenuto la cittadinanza americana pochi mesi prima di rientrare il 3 febbraio scorso dal Pakistan. Ai servizi d’immigrazione ha dichiarato di “aver passato cinque mesi” con la famiglia e che sua moglie era rimasta nel Paese d’origine. Dopo il suo arresto ha dichiarato che nei cinque mesi egli “ha ricevuto addestramento per la fabbrica di bombe nel Waziristan”, dove si trovano centri di reclutamento di terroristi.
 
Shahazad ha dichiarato di aver fatto tutto da solo, ma le autorità Usa pensano vi siano collegamenti con il Pakistan.
 
Poco dopo le sue dichiarazioni, le autorità pakistane hanno comunicato di aver arrestato a Nazimabad due persone legate a Shahazad: l’amico Tausef e il suo suocero Iftikhan Mian. Secondo fonti nel Paese, anche la moglie Huma Mian e i due figli di Shahazad si trovano in Pakistan.
 
Shahazad è figlio di Baharul Haq, vice-maresciallo in pensione dell’aviazione, che vive a Karachi.
Con l’aiuto dei servizi segreti, la polizia ha anche arrestato alcuni sospetti da differenti parti del Punjab, precisamente da Lahore e Rawalpindi.
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