Mosca chiude l’accesso alle statistiche dei tribunali
Dal mese di maggio in Russia sono diventati inaccessibili i dati sulle motivazioni delle sentenze per articoli legati a repressioni politiche e sociali, per le cause contro i militari e quelli su accusati e condannati che vengono lasciati andare in guerra in Ucraina. Negli ultimi anni dai numeri era emerso un aumento esponenziale delle condanne per tradimento, spionaggio e cooperazione confidenziale con stranieri.
Mosca (AsiaNews) - Dal mese di maggio il dipartimento per i tribunali della Corte suprema di Russia ha chiuso l’accesso a tutte le statistiche sui procedimenti giudiziari per oltre 20 anni. Si tratta dei dati da cui si conoscono le motivazioni delle sentenze per articoli legati a repressioni e persecuzioni politiche e sociali, per le cause contro i militari, e che permettono di sapere quanti accusati e condannati vengono lasciati andare in guerra in Ucraina, ripulendo anche la fedina penale.
La giornalista e redattrice dell’agenzia “Storie importanti” Katia Bonč-Osmolovskaja ha pubblicato un commento in cui spiega quanto siano importanti questi dati ormai inaccessibili, quanto sia difficile sostituirli e che speranze ci sono di poterli nuovamente consultare. Entro la fine di aprile si aspettava la pubblicazione dei dati giudiziari in Russia per tutto il 2025, ma questo non è successo, ed è scomparsa tutta la statistica a partire dal 2005. Al dipartimento hanno confermato che l’accesso è ormai chiuso, in seguito a modifiche del regolamento di pubblicazione, che ora “può essere concesso soltanto dietro accordo con la dirigenza”.
Anche negli anni scorsi si ponevano limitazioni alla consultazione, come nell’autunno del 2024, quando il sistema informativo dei tribunali russi Pravosudie era sotto attacco da parte degli hacker, e i siti di quasi tutti i tribunali russi non hanno funzionato per oltre un mese. Il dipartimento ha poi pubblicato tutti i dati del periodo sul social patriottico VKontakte. Nel 2023 erano scomparse dai verbali le informazioni sulle condanne per reati contro il servizio militare, come la diserzione, l’abbandono arbitrario dei reparti o il rifiuto del servizio, per ordine di segretazione da parte del ministero della difesa.
L’importanza di queste statistiche è la possibilità di conoscere l’intero quadro giudiziario ufficiale del Paese, e gli organi statali hanno il monopolio di questi dati. In Russia esistono oltre duemila tribunali, e raccogliere un’informazione esauriente su di essi è possibile soltanto allo Stato, con l’accesso ai dati dall’interno. Il dipartimento giudiziario pubblicava i dati ogni sei mesi, per conoscere il numero dei condannati secondo i diversi articoli del codice, la loro età, il genere e la professione, le pene assegnate, gli ordini di perquisizione e altre informazioni su tutta l’attività del settore. I giornalisti e i ricercatori usavano regolarmente queste informazioni, per capire i cambiamenti nella pratica giudiziaria della Russia.
Ad esempio, dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, le statistiche del dipartimento hanno mostrato un aumento esponenziale del numero di condanne per tradimento, spionaggio e cooperazione confidenziale con stranieri. Ogni sei mesi, i tribunali stabiliscono un nuovo record in questi reati, applicati in forme sempre più allargate; gli ultimi dati disponibili si riferiscono ai primi sei mesi del 2025, quando 151 persone sono state condannate in base a questi articoli, un numero solo leggermente inferiore al totale dell'intero 2024. Lo stesso quadro si applica agli articoli relativi al terrorismo e all'estremismo.
I dati hanno permesso di identificare l'intensificazione sistemica della repressione contro le persone Lgbt e gli "agenti stranieri", nonché l'inasprimento delle politiche sull'immigrazione. Si è osservato un cambiamento nella composizione demografica dei condannati: dopo l’invasione dell'Ucraina, i minori hanno iniziato a essere condannati con maggiore frequenza per reati gravi come terrorismo, sabotaggio e tradimento, e nel 2025 la percentuale di donne tra tutti i condannati ha raggiunto il record del 20%.
Una completa cancellazione di tutti i precedenti penali sembra una soluzione troppo drastica e inutile, e molti di questi indicatori non sono in alcun modo collegati alle repressioni e alla guerra in Ucraina. Forse le statistiche verranno ripristinate, ma alcune informazioni particolarmente sensibili per lo Stato continueranno ad essere nascoste, ad esempio tutto ciò che riguarda l'attività dei tribunali militari. È anche possibile che d'ora in poi queste informazioni appariranno solo sui media controllati dallo Stato, e solo per i reati la cui divulgazione è consentita. Il 3 maggio 2026, dopo la chiusura del periodo di rilevazione delle statistiche, l'agenzia Tass, citando la Corte Suprema, ha riportato che nel 2025 ben 262 persone sono state condannate per tradimento, spionaggio e collaborazione riservata con stranieri; si tratta di un altro record, quasi il 50% in più rispetto all'anno precedente.
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