22/01/2007, 00.00
ASIA
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Non si riesce a contenere l’influenza aviaria

di Weena Kowitwanij
Il ministro indonesiano della Sanità dice che oggi chi prende l’aviaria ha poche possibilità di sopravvivere. Morti due donne in Indonesia e in Egitto. In Egitto trovato un ceppo di virus resistente al Tamiflu. Nonostante l’impegno dei governi, si estende il contagio in Corea del Sud, Vietnam, Cambogia e Thailandia.

Bangkog (AsiaNews/Agenzie) – Nuove morti in Indonesia ed Egitto per influenza aviaria. Intanto in Thailandia, in Cambogia, nella Corea del Sud e in Vietnam esplodono altri contagi.

Indonesia. Muhammad Nadirin, funzionario del ministero indonesiano della Sanità, ha detto che il 19 è morta una giovane di 19 anni di Java occidentale. Ha avuto contatti con un pollo malato.

In Indonesia il 2007 è iniziato con numerosi nuovi malati e 5 decessi, che hanno portato il totale a 62, e le autorità prendono misure senza precedenti. Il governatore di Jakarta Sutiyoso ha detto che i residenti entro due settimane debbono uccidere o vendere tutti i polli allevati in cortile, poi dal 1° febbraio li farà confiscare. E’ previsto un indennizzo di un dollaro Usa per ogni uccello.

Si stimano esserci 350 milioni di polli in allevamenti domestici in tutto il Paese. Sono diffusi anche nelle maggiori città e rendono impossibile qualsiasi prevenzione. Siti Fadilah Supari, ministro della Sanità, ha ammonito che “chi prende l’influenza aviaria ha poche possibilità di vivere. Non ci sono medicine che combattono il virus e anche lo schema del contagio non è ancora chiaro, per cui dobbiamo spezzare la catena di diffusione, il che significa abbattere il pollame”. Ha anche detto che il governo centrale valuta se estendere il divieto di pollai domestici in 8 altre province contagiate.

Ma molte persone rifiutano di privarsi dei loro piccoli allevamenti, che spesso sono anche un importante mezzo di sostentamento, specie i galli da combattimento. Jumadi Akhir alleva due galli da combattimento e alcune galline e dice che “i miei galli sono forti e in buona salute. Li tratto come figli e li lavo la mattina e la sera”.

Thailandia. Non hanno l’influenza aviaria i 21 pazienti ricoverati nella provincia di Phitsanulok. Nella provincia si fanno analisi su tutti i galli da combattimento per un raggio di 5 km. intorno al focolaio infettivo. Nella provincia di Ayudhaya sono stati abbattuti tutti i polli in un allevamento, dopo che ne erano d’improvviso morti a centinaia. Anche nella nord orientale provincia di Umnaj-charoen sono sotto osservazione i lavoratori di un allevamento colpito dal virus.

Corea del Sud. Abbattuti 273 mila polli per un nuovo contagio in un allevamento di Chonan, nella provincia del Chungcheong meridionale, 90 km. a sud di Seoul. E’ il 5° contagio da novembre, nonostante l’abbattimento di centinaia di migliaia di polli e la rigida quarantena.

Vietnam. Il virus ha colpito le anatre nella maggiore città del delta del Mekong, Can Tho. Pochi giorni prima era stato trovato nella vicina provincia di Soc Trang. Sono stati abbattuti oltre 19 mila uccelli e Cao Dun Phat, ministro dell’Agricoltura, ha “strettamente proibito” agli allevatori di lasciare le anatre libere nella zona. Il contagio si è diffuso in otto province del Mekong ed è alto il timore che possa spargersi tramite uccelli selvatici.

Cambogia. Dopo che il virus è stato trovato in polli morti, è stato deciso di abbattere tutto il pollame del Siam-raj.

Egitto. Warda Ei Ahmed, 27 anni della meridionale provincia di Beni Suef, è morta il 19 nell’ospedale di Cairo dove era stata trasferita il 13 gennaio per le gravi condizioni. Il ministero della Sanità ha dichiarato che allevava galline in casa e che sono in corso analisi sui componenti della famiglia.

E’ l’11° decesso in Egitto su 19 malati accertati. Lo scorso dicembre sono morti 3 membri della stessa famiglia, facendo temere un possibile contagio intraumano; il 18 gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità ha rivelato che il virus che li ha uccisi è anche risultato “moderatamente” resistente al Tamiflu, il farmaco più usato per le vaccinazioni, ma ha precisato che si tratta finora di un accertamento isolato.

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