05/10/2022, 09.20
SRI LANKA
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Oltre la crisi: Colombo attende il ritorno dei turisti

di Arundathie Abeysinghe

Secondo gli operatori del settore le immagini delle proteste hanno messo in cattiva luce il Paese. Lanciata una campagna di marketing per attirare i visitatori europei. Al momento arrivano in Sri Lanka 2mila viaggiatori al giorno.

Colombo (AsiaNews) - Le immagini delle proteste di piazza sedate con la forza sono una cattiva pubblicità per lo Sri Lanka e riducono le possibilità di ripresa del settore turistico, duramente colpito dalla crisi economica. È l’opinione degli operatori turistici srilankesi, secondo cui i guadagni del settore non sono ancora tornati a essere quelli del 2019, nonostante i vari tentativi di “proteggere” i visitatori contro i disagi della crisi economica.

La Sri Lanka Tourism Alliance (Slta) ha lanciato una "campagna di marketing" per favorire le "prenotazioni invernali" e aumentare la visibilità del Paese attraverso diversi meccanismi pubblicitari, hanno fatto sapere fonti di AsiaNews. Nonostante la revoca della maggior parte delle raccomandazione e il ritorno della stabilità politica, i turisti provenienti da mercati chiave come l’Europa e gli Stati Uniti ritengono che il Paese “non sia ancora pronto ad accogliere viaggiatori”.

"La campagna è principalmente digitale e copre l'intero spettro della decisione di acquisto", ha spiegato la Slta, sottolineando che i Paesi target sono soprattutto Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, seguiti dagli Emirati Arabi Uniti e gli altri Paesi del Golfo.

La Slta ha cercato di rilanciare la nazione come una meta turistica sicura, puntando su vari elementi che vadano oltre il cliché del “turismo balneare”: il tè, le escursioni, il surf, la fauna selvatica, la cucina, la cultura e la storia del Paese.

Secondo l'Autorità nazionale per lo sviluppo del turismo, gli arrivi a luglio sono aumentati di quasi il 2.000% rispetto all’anno precedente, con 47.293 ingressi. A giugno i turisti erano stati 32.856. I visitatori europei hanno rappresentato il 47% degli arrivi, mentre quelli provenienti dall'Asia-Pacifico il 37,7%. I viaggiatori provenienti dall’India sono stati il 20,7% del traffico totale, seguiti poi dal Regno Unito (10,3%), l’Australia (7,6%), la Germania (7,5%) e il Canada (7,0%). 

Il ministro del Turismo, Harin Fernando, di recente recatosi ad Ahmedabad, in India, per promuovere il settore, ha dichiarato: "Quest'anno il turismo ha guadagnato 900 milioni di dollari finora e speriamo che entro la fine del 2022 si possano raggiungere circa 2 miliardi di dollari, contando di concludere la stagione con 10 mila turisti e il 2023 con 15-20 mila".

Secondo un alto funzionario del ministero del Turismo, "la situazione ha ripreso a migliorare" e "attualmente il Paese riceve circa 2mila turisti al giorno" (il picco era stato di 7mila al giorno). "Il turismo è la principale fonte di reddito per lo Sri Lanka e ora può svolgersi in sicurezza".

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