02/07/2026, 16.03
VIETNAM
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Padre Truong Buu Diep beato: esempio per il Vietnam di oggi

Il card. Tagle ha presieduto a nome di papa Leone a Tac Say davanti a 70mila fedeli la cerimonia di beatificazione del sacerdote martire ucciso nel 1946. La prima volta che la Chiesa del Vietnam ha potuto tenere un rito come questo nel Paese. "Ci insegna a privilegiare l’onestà sulla corruzione, la condivisione sull’egoismo e la solidarietà anziché la ricerca esclusiva del proprio interesse".

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) - Una folla di oltre 70mila fedeli e pellegrini ha preso parte questa mattina alla storica celebrazione della beatificazione del martire padre Francesco Saverio Trung Buu Diep (1897-1946) presso il santuario di Tắc Sậy, in Vietnam. Fin dalle prime ore dell’alba, migliaia di persone hanno raggiunto l’area antistante la chiesa, trasformata in un grande spazio di preghiera e devozione.

Il rito è stato presieduta dal cardinale Luis Antonio G. Tagle, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione e inviato speciale di papa Leone XIV. Hanno concelebrato 69 tra cardinali e vescovi e oltre 1.800 sacerdoti, alla presenza di migliaia di religiosi e religiose e numerosi seminaristi, in una delle più grandi celebrazioni ecclesiali mai organizzate in Vietnam.

In un’intervista rilasciata ieri al sito dell’arcidiocesi di Hanoi il card. Tagle aveva espresso la sua particolare gioia per questo incarico assegnatogli dal papa. “Normalmente - aveva spiegato - è il prefetto del Dicastero delle Cause dei santi a presiedere le Messe di beatificazione, ma ho compreso che il papa ha voluto mostrare come l'opera missionaria venga realizzata da pastori santi e dai martiri. Il martirio, sia nella vita sia nella morte, costituisce infatti uno strumento molto potente dell'evangelizzazione, portando alle persone la persona stessa di Gesù, la sua parola e il suo messaggio”.

Subito dopo il rito penitenziale è stato il vescovo della diocesi di Cần Thơ mons. Pietro Lê Tấn Lợi a presentare ufficialmente la richiesta di beatificazione. Il card. Tagle ha quindi letto il decreto pontificio, promulgato il 25 novembre 2024, con il quale padre Francesco Saverio Trương Bửu Diệp è stato iscritto nell’albo dei beati della Chiesa cattolica.

L’annuncio è stato accolto da un lungo e caloroso applauso. Mentre veniva scoperta l’immagine del nuovo beato, le campane del santuario hanno risuonato a festa con molti dei presenti commossi fino alle lacrime. Per la Chiesa vietnamita si è trattato della prima beatificazione celebrata localmente e per un martire di una persecuzione avvenuta nel XX secolo.

Nell’omelia, il card. Tagle si è soffermato sul significato della beatitudine e del martirio. Ha richiamato anzitutto il messaggio delle Beatitudini evangeliche, ricordando che la vera felicità cristiana appartiene a quanti affrontano persecuzioni per la giustizia e per la fedeltà a Cristo. Padre Truong Buu Diep, ha spiegato, rappresenta l’esempio di un sacerdote che ha scelto di rimanere fedele al Vangelo fino al sacrificio della propria vita. Il porporato ha quindi invitato i fedeli a interrogarsi sulle proprie scelte quotidiane, privilegiando l’onestà rispetto alla corruzione, la condivisione invece dell’egoismo e la solidarietà verso chi soffre anziché la ricerca esclusiva del proprio interesse.

Il secondo tema affrontato è stato quello del martirio, inteso nel suo significato originario di “testimonianza”. Secondo il cardinale, il martirio non consiste soltanto nella morte violenta, ma nella capacità di testimoniare Cristo attraverso la propria esistenza. Di padre Truong Buu Diep ha ricordato la scelta di non abbandonò la sua comunità nemmeno nel momento del pericolo, dedicandosi ai poveri e offrendo il proprio aiuto senza distinzione di appartenenza religiosa. Da questo esempio il porporato ha rivolto ai cristiani di oggi l’invito a essere testimoni credibili del Vangelo nel Vietnam di oggi, contrastando la disinformazione, vivendo con semplicità e mettendo al centro della propria vita il messaggio di Cristo piuttosto che il successo personale o il prestigio sociale.

Infine, il cardinale Tagle ha sottolineato come la speranza nella risurrezione rappresenti la forza dei martiri. La morte, ha affermato, non costituisce la conclusione dell’esistenza, ma l’ingresso nella vita eterna. Proprio questa certezza ha permesso al nuovo beato di affrontare la persecuzione senza odio né desiderio di vendetta. Di qui l’esortazione a riporre la fiducia non nelle ricchezze, nella fama o nel potere, ma nei beni spirituali che non vengono meno.

Al termine della Messa, l’arcivescovo Marek Zalewski, rappresentante permanente della Santa Sede in Vietnam, e il vescovo Pietro Lê Tấn Lợi della diocesi di Cần Thơ hanno espresso gratitudine a papa Leone XIV, al cardinale Tagle e a tutti coloro che hanno accompagnato con la preghiera e il lavoro il lungo iter della beatificazione. Da oggi, dunque, la figura di padre Francesco Saverio Trương Bửu Diệp entra ufficialmente tra i beati della Chiesa cattolica e diventa un nuovo punto di riferimento per i fedeli vietnamiti e per la Chiesa universale.

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