Massiccio attacco russo su Kiev: almeno 13 morti e oltre 80 feriti
Le notizie di oggi: il presidente siriano nomina gli ultimi 70 membri del Parlamento, anche 15 donne. Riparte il mega-progetto (cinese) di Myitsone, nel nord del Myanmar. Negli Emirati riaperte due chiese chiuse a causa della guerra. Assemblea del Kerala contro la riforma di Delhi sui fondi esteri alle ong. Hanoi cancella politica dei due figli e offre incentivi alle famiglie.
RUSSIA - UCRAINA
Sono almeno 13 le vittime, oltre ad almeno 80i feriti, del pesante attacco notturno sferrato dalla Russia contro l’Ucraina, con una raffica di missili e droni che hanno hanno preso di mira Kiev. Diversi quartieri sono stati evacuati, aree residenziali colpite, mentre le esplosioni hanno scosso gli edifici della capitale. In precedenza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito che Mosca stava preparando un raid “massiccio”. Fra le vittime vi è anche un “numero significativo” di bambini, come afferma il capo dell'amministrazione militare di Kiev Tymur Tkachenk.
SIRIA
Il presidente ad interim siriano Ahmed al-Sharaa ha nominato gli ultimi 70 membri del nuovo Parlamento, aprendo la strada alla sua prima sessione che si terrà la prossima settimana. Almeno 15 dei nuovi deputati sono donne e altri 13 erano stati imprigionati sotto il precedente regime di Bashar al-Assad, rovesciato a fine 2024. Al momento non vi sono ulteriori informazioni su quanti siano i membri appartenenti a minoranze religiose ed etniche. Lo scorso ottobre, i collegi elettorali regionali hanno selezionato due terzi dell’Assemblea popolare a 210 seggi, responsabile della legislazione durante il periodo di transizione. Dopo che solo sei seggi sono stati vinti dalle donne e 10 dai candidati delle minoranze, i funzionari elettorali hanno detto che Sharaa avrebbe usato le sue nomine per rimediare allo squilibrio.
CINA - MYANMAR
Il nuovo governo del Myanmar mira a completare entro circa otto anni un controverso progetto relativo a una diga da 3,6 miliardi di dollari a Myitsone nello stato settentrionale di Kachin. La notizia giunge a poca distanza dalla visita del presidente (ed ex capo della giunta) Min Aung Hlaing a Pechino, primo sponsor della mega-centrale per la produzione di energia idroelettrica nell’estremo nord del Paese dilaniato da oltre cinque anni di guerra civile. In passato il blocco dei lavori aveva fatto infuriare la Cina, ma all’epoca aveva prevalso il risentimento della popolazione locale unito ai timori per l’impatto ambientale. La diga di Myitsone dovrebbe esportare oltrenconfine il 90% dei 6 gigawatt (GW) di energia generata al vicino gigante. Tale capacità classificherebbe Myitsone tra i più grandi progetti idroelettici del sud-est asiatico.
EMIRATI ARABI UNITI
Il vicariato dell’Arabia meridionale annuncia la riapertura delle chiese a Dubai e Jebel Ali, negli Emirati Arabi Uniti (Eau). A comunicarlo è il vicario mons. Paolo Martinelli, che sottolinea in particolare la piena ripresa delle attività della chiesa di san Francesco d’Assisi e della Santa Maria dopo tre mesi di restrizioni legate alla guerra nel Golfo fra Iran e Stati Uniti (e Israele). Nella nota il prelato esprime la sua gratitudine alle autorità per la loro cura e vigilanza, e ringrazia clero e fedeli per la loro responsabilità, pazienza e testimonianza di fede durante questo periodo.
INDIA
L’Assemblea legislativa del Kerala ha approvato ufficialmente ieri una risoluzione che esorta il governo dell’Unione a ritirare completamente la proposta di legge che emenda il testo sui contributi esteri del 2026, e le corrispondenti regole notificate il 22 giugno. La risoluzione, promossa dal Chief Minister V.D. Satheesan, è stato adottato da una maggioranza schiacciante dopo un voto che ha registrato 111 voti favorevoli e solo due legislatori del Bjp che si sono opposti. La questione ha alimentato intense discussioni tra la leadership regionale e il governo centrale sul suo potenziale impatto sulle istituzioni attive nel welfare e collegate alle minoranze, sulla politica regionale, mentre la Chiesa indiana ha promosso momenti di preghiera.
VIETNAM
Un anno dopo aver cancellato il limite in vigore da tempo dei due figli, il regime comunista di Hanoi offre incentivi alle famiglie per avere più bambini in risposta a un Paese che, prima ancora di diventare ricco, rischia di essere già vecchio. Una nuova norma sulla popolazione in vigore da ieri estende il congedo di maternità da sei a sette mesi per le madri che hanno un secondo figlio e offre aiuti finanziari. Il nuovo regime sovvenziona gli screening prenatali e neonatali e stabilisce bonus in contanti una tantum fino a 228 dollari - circa due terzi dello stipendio medio mensile - per le madri che soddisfano determinati criteri.
KAZAKHSTAN
In una sessione congiunta delle due camere del Parlamento il presidente Kasym-Žomart Tokaev ha annunciato che il Kazakistan “sta passando a un nuovo modello economico, che richiederà nuovi approcci alla governance”. Egli ha riassunto la via di sviluppo e delineato la nuova fase di crescita, sottolineando che “i metodi di lavoro precedenti non sono più adeguati per affrontare le sfide moderne” e le crisi internazionali, di fronte alle quali il Paese “mantiene un approccio equilibrato”.
GEORGIA
Il ministero degli Interni ha pubblicato sul proprio sito web ufficiale un comunicato che autorizza le proteste fino all'8 luglio, specificando che i manifestanti potranno protestare sulla scalinata antistante il parlamento e nelle sue immediate vicinanze. Si precisa, tuttavia, che i manifestanti non dovranno intralciare il traffico pedonale e veicolare, rispettare le norme di sicurezza pubblica e non interferire con il normale funzionamento di enti governativi, aziende, istituzioni e organizzazioni.





