03/06/2021, 11.39
INDONESIA
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Papua, l'arcivescovo di Merauke scampato a due attentati islamisti

di Mathias Hariyadi

Mons. Mandagi racconta di essere rimasto vittima di due tentativi di omicidio da inizio anno. La polizia ha arrestato 11 persone, con ogni probabilità legate alla rete terroristica Jamaah Ansharut Daulah: per domenica 30 maggio avevano progettato l'esplosione di alcune bombe nella cattedrale, come già avvenuto la Domenica delle Palme a Makassar.

Merauke (AsiaNews) - Dall'inizio del 2021 l'arcivescovo di Merauke (provincia di Papua) è già stato vittima di due tentativi di attentato. A raccontarlo è stato lo stesso mons. Petrus Canisius Mandagi, che è riuscito a scampare a entrambi gli assalti. La polizia ha arrestato 11 persone sospettate di essere legate ai gruppi terroristici che avrebbero pianificato gli attacchi.

Mandagi ha parlato delle vicende in una lettera inviata al cardinale indonesiano Ignazio Suharyo. Il primo tentativo di colpire il presule  è avvenuto il primo gennaio 2021, «il giorno in cui sono arrivato a Merauke per iniziare il mio mandato di arcivescovo, dopo il mio servizio come vescovo nella diocesi di Amboina», ha raccontato il 72enne Mandagi ad AsiaNews. "Un sospetto terrorista si è aggirato nella residenza del vescovo. È stato persino accolto con calore da padre John Kandam, il segretario dell'arcidiocesi, poiché egli aveva chiesto informazioni su una potenziale casa in affitto. Aveva portato con sé del materiale esplosivo ben confezionato nel suo marsupio. Per pura coincidenza io non ero nei paraggi, perché mi era stato chiesto di andare a Buti, dove era arrivato il primo sacerdote missionario nel distretto di Merauke", ha spiegato l’arcivescovo.

Il primo giugno il capo della polizia di Merauke, Untung Sangaji, ha confermato la versione di Mandagi. Citando la testimonianza di p. Kandam, Untung ha confermato che un potenziale terrorista camuffato da "ospite" stava cercando l’arcivescovo, dicendo che veniva dalla diocesi di Manado, nella provincia del Nord Sulawesi. "Aveva portato con sé una bomba pronta ad esplodere, ma una volta capito che l'arcivescovo non era nei paraggi, ha annullato il suo piano". Manado è la provincia di origine di mons. Petrus Canisius Mandagi, che ora è a capo della congregazione indonesiana del Sacro Cuore di Gesù. 

Il secondo tentativo di colpire il presule è avvenuto pochi giorni fa, il 30 maggio 2021, durante la Messa domenicale nella cattedrale della diocesi di Merauke. "Il piano era quello di far detonare degli esplosivi nella cattedrale, ma ancora una volta per fortuna non ero in giro. Ero ancora a Kepi, nel distretto di Mappin, per celebrare una Cresima".

La polizia ha arrestato 11 persone in due retate. Il 28 maggio la sezione anti-terrorismo delle forze dell’ordine indonesiane (chiamata Densus 88) e la polizia locale di Merauke hanno catturato 10 sospettati con ogni probabilità affiliati a dei gruppi terroristici che hanno giurato fedeltà al sedicente Stato islamico (ISIS). "Le 10 persone [arrestate] sono legate al network di Ansharut Daulah, che ha connessioni con l’ISIS", ha spiegato l’ispettore generale Argo Yuwono, capo della divisione delle pubbliche relazioni al quartier generale della polizia nazionale. Il Jamaah Ansharut Daulah (JAD) è il gruppo terroristico che ha pianificato anche il recente attentato alla cattedrale di Makassar, durante le celebrazioni della Domenica delle Palme.

Il 30 maggio la squadra anti-terrorismo ha arrestato anche l’ultimo indiziato: anche lui parrebbe legato alla rete di Ansharut Daulah a Kurik, nella provincia di Papua.

La cattura di questi 11 potenziali terroristi si inserisce in una serie di arresti compiuti nel Sud Sulawesi. "Abbiamo sequestrato diverse prove, tra cui fucili ad aria compressa, armi da taglio e frecce", ha detto Yuwono. Durante la perquisizione nelle case dei sospettati, gli agenti di polizia hanno recuperato anche liquidi e altre sostanze chimiche, che saranno studiate a fondo per esaminarne l’esatto contenuto. Yumono ha poi aggiunto che i sospetti terroristi avevano pianificato in origine attentati suicidi contro alcune chiese, la stazione distrettuale della polizia e l'ufficio della polizia stradale a Merauke.

Lo scopo di queste tentate aggressioni sembra essere quello di generare una nuova ondata di violenza in Indonesia, dopo l’attentato della Domenica delle Palme del marzo 2021. "Questi tentativi di attacco mirano a creare una nuova ondata di violenza nel distretto di Merauke come è già successo in altri territori della Papua, per esempio nelle zone montagnose e nell'area della diocesi di Timika", ha detto il capo della polizia di Merauke.

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