Per fermare i droni ucraini in Crimea è guerra ai motocicli
Le autoirtà russe stanno vietando la circolazione alle motociclette dalle 22 alle 6 perché sostengono che il loro rumore interferisca con le operazioni militari russe per abbattere i velivoli di Kiev. Già scattate le prime confische per chi non ubbisdice. Ma tutti ormai sono consapevoli che i sistemi elettronici di difesa non funzionanop più.
Sebastopoli (AsiaNews) - Le autorità russe in Crimea hanno dichiarato guerra a motociclette, ciclomotori e altri veicoli “rumorosi”. Il governatore della Crimea, Sergej Aksenov, sotto il controllo di Mosca, ne ha vietato l'uso notturno, sostenendo che interferiscono con le operazioni militari russe volte ad abbattere i droni ucraini, e ora tali veicoli vengono confiscati in massa. Crimea.Realities riporta l'atteggiamento delle autorità e dell'esercito russo nei confronti dell'uso di motociclette da parte dei crimeani.
Tra maggio e giugno, le forze di difesa ucraine hanno intensificato significativamente gli attacchi contro installazioni militari e logistiche russe in Crimea. Le autorità russe locali riconoscono che, nelle circostanze attuali, allarmi e sirene devono suonare 22 ore su 24. Le autorità russe sono costrette a rafforzare le squadre antincendio mobili per respingere questi attacchi. Anche la situazione nella sfera civile sta peggiorando, e in questo contesto vengono imposte nuove restrizioni ai civili: a giugno, Aksenov ha firmato un decreto che vieta la circolazione delle motociclette nella regione durante le ore serali e notturne, dalle 22 alle 6. Nello specifico, è stata imposta una restrizione temporanea alla circolazione di motociclette, ciclomotori, pit bike, quad, scooter e altri veicoli a motore.
Il decreto afferma che l'obiettivo principale di queste misure è “garantire la sicurezza pubblica e la protezione del personale militare, delle infrastrutture governative importanti e delle strutture speciali”. Il giorno prima, il consigliere di Aksenov, Aleksandr Talipov, che assiste i servizi segreti russi nell’imposizione del pugno di ferro sui residenti in Crimea, aveva chiesto ai media russi di diffondere una simile restrizione, sostenendo che “i suoni stridenti dei motorini vengono distorti e le nostre squadre antincendio mobili, che operano a vista nel cielo, sentono un'eco lontana, il che rende difficile identificare un vero drone. Chiedo alla polizia stradale di intervenire con la massima fermezza”. La direttiva ha portato all'emissione di oltre cento verbali amministrativi contro i proprietari di motociclette, e le forze di sicurezza hanno anche iniziato a confiscare questi veicoli in massa.
In un solo giorno, il 17 giugno, la polizia russa in Crimea ha segnalato 181 infrazioni al codice della strada che coinvolgevano motociclette; 37 dei veicoli erano guidati da persone senza patente, 28 delle quali minorenni. Le forze dell'ordine affermano inoltre che, durante i controlli, gli agenti della polizia stradale della Crimea hanno sequestrato 59 motociclette e le hanno depositate in appositi depositi. Tutti sono consapevoli che la situazione sta peggiorando letteralmente di giorno in giorno, e lo stesso Aksenov, deluso dalla capacità del ministero della difesa russo di aumentare le proprie capacità di deterrenza contro gli attacchi delle Forze Armate ucraine, si è assunto personalmente il compito di rafforzare la formazione BARS-Crimea sotto il suo controllo, con particolare attenzione all'aumento del numero di gruppi antincendio mobili.
Un altro consigliere del capo russo della Crimea, Vladimir Mertsalov, conferma che “l'obiettivo attuale è quello di schierare il maggior numero possibile di squadre di fuoco mobili, in modo che i veicoli possano muoversi rapidamente e rispondere tempestivamente alle minacce”, allo scopo di creare una linea difensiva a più livelli per contrastare gli attacchi aerei. Attualmente, i sistemi di guerra elettronica non funzionano più con i droni a lungo raggio, quindi si possono solo intercettarli.
Squadre di fuoco mobili sono state avvistate vicino alle stazioni ferroviarie della Crimea a giugno, comparse quando gli ucraini hanno iniziato a colpire gli scaglioni militari russi sulla ferrovia, nonché la logistica ferroviaria russa. L'efficacia delle squadre di fuoco mobili rinforzate è ancora difficile da valutare, e la Difesa ucraina afferma di riuscire a penetrare il sistema di difesa aerea russo in Crimea, e in altri territori ucraini occupati dalla Russia, “quasi senza perdite”. Le autorità russe e il loro comando militare, ovviamente, non divulgano pubblicamente queste informazioni.
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