22/06/2026, 11.30
PALESTINA-ISRAELE
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Pizzaballa e Teofilo III di nuovo in visita insieme a Gaza

A quasi un anno dal precedente del luglio 2025 il cardinale e il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme sono arrivati questa mattina nella Striscia per esprimere la vicinanza e la sollecitudine della comunità cristiana all'intera popolazione di Gaza. Con loro anche una delegazione del Sovrano ordine di Malta che si sta adoperando per l'assistenza umanitaria.

Gerusaalemme (AsiaNews/Agenzie) - Questa mattina il patriarca latino di Gerusalemme card. Pierbattista Pizzaballa e il patriarca greco-ortodosso Teofilo III sono giunti oggi a Gaza per una visita pastorale. Il gesto segue l’analoga visita che i due patriarchi compirono insieme a Gaza nel luglio dell’anno scorso, mostrando la profonda unità dei cristiani nelle sofferenze che la Striscia vive ormai da anni a causa della guerra. Pizzaballa e Teofilo III sono accompagnati questa volta dal dott. Josef D. Blotz, Gran Ospedaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, insieme a rappresentanti di Malteser International, l’organizzazione umanitaria di assistenza promossa dallo storico ordine cavalleresco.

“La visita – si legge in una nota diffusa dal patriarcato latino - esprime la responsabilità pastorale delle Chiese di Gerusalemme verso le Chiese locali e verso l’intera popolazione di Gaza, dove le famiglie continuano a sopportare gravi sofferenze umanitarie, paura, perdite e incertezza. La presenza di sua beatitudine il patriarca Teofilo III e di sua beatitudine il cardinale Pizzaballa porta la preghiera di Gerusalemme ai fedeli feriti di Gaza e a tutti coloro che soffrono, in un ministero di consolazione, misericordia e ferma testimonianza cristiana radicata nel Vangelo e nella sacra vocazione della Città Santa”.

Durante il loro soggiorno, i patriarchi incontreranno il clero, le comunità religiose, le famiglie cristiane locali e le persone colpite dalla continua crisi umanitaria. Attraverso la preghiera, l’incontro personale e la presenza pastorale, vogliono offrire forza spirituale, conforto e speranza nel mezzo di una profonda sofferenza. Tra i primi incontri di questa mattina c’è stato anche quello con i ragazzi che alla parrocchia latina della Sacra Famiglia stanno vivendo insieme al parroco p. Gabriel Romanelli e alle suore del Verbo Incarnato il centro estivo.

La presenza del Gran Ospedaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta e dei rappresentanti di Malteser International mira a rafforzare l’impegno che questa istituzione sta portando avanti a Gaza dal 2024 attraverso i canali del patriarcato latino distribuendo alimenti non deperibili e beni di prima necessità alla popolazione locale bisognosa a tutela della dignità di ogni persona. Ora gli sforzi si stanno concentrando soprattutto sull’assistenza sanitaria primaria alle persone, che resta uno dei problemi più gravi nella Striscia a più di sei mesi dall’entrata in vigore ufficiale di un cessate il fuoco che resta ancora in alcune aree molto precario. Appena due giorni fa l’Unicef ha diffuso dei dati che parlano di 265 bambini palestinesi rimasti uccisi negli attacchi israeliani e più di 400 minori feriti dalla sua entrata in vigore il 10 ottobre scorso.

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