16/12/2020, 11.56
PAKISTAN
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Quetta, funerali per mons. Victor Gnanapragasam, missionario Omi

di Shafique Khokhar

Di origine srilankese, ha vissuto quasi 50 anni in Pakistan. Con lui la prefettura apostolica di Quetta è divenuta un vicariato apostolico e stava per divenire diocesi. Amato da tutti, ha sostenuto la popolazione con opere educative e caritative.

Quetta (AsiaNews) Si sono svolti ieri i funerali di mons. Victor Gnanapragasam, vicario apostolico di Quetta, morto il 12 dicembre all’età di 80 anni. La causa della morte sembra essere un infarto. Mons. Gnanapragasam era un missionario Omi (Oblati di Maria Immacolata) che, nato in Sri Lanka, ha speso quasi 50 anni della sua vita in Pakistan.

La cerimonia funebre è stata presieduta dal card. Joseph Coutts, alla presenza di mons. Joseph Arshad, arcivescovo di Rawalpindi e presidente della Conferenza episcopale, e di tutti i vescovi del Pakistan. La salma è stata seppellita nel giardino della cattedrale, dedicata a Nostra Signora del Rosario.

Nella sua omelia mons. Arshad ha ricordato il modo in cui il vescovo Victor ha dedicato se stesso alla Chiesa e al popolo. “Come discepolo di Gesù, il Buon Pastore, egli ha combattuto la buona battaglia, e come sacerdote e vescovo in Pakistan ha vinto molti cuori e rafforzato la fede del popolo. Egli aveva una visione da missionario e a sostenuto la sua gente in ogni cosa, facendo della sua vita un esempio per tanti”.

Nato a Jaffna (Sri Lanka) da una famiglia di origine tamil nel 1940, mons. Victor è entrato fra i missionari Omi, divenendo sacerdote nel 1966. Nel 1973 è giunto in Pakistan, dove ha lavorato a Faisalabad, Multan e infine nel Baluchistan a Quetta.

Nel 2001 è stato nominato prefetto apostolico di Quetta; nel 2010, papa Benedetto XVI ha elevato la prefettura a vicariato e nominato l’allora p. Victor a vicario apostolico e vescovo titolare di Timida.

Cinque anni fa, alla richiesta di potersi dimettere, papa Francesco gli ha chiesto di continuare, fino alla morte avvenuta due giorni fa. Mons. Gnanapragasam stava lavorando per trasformare il vicariato apostolico in diocesi, dotando le comunità cristiane di importanti opere caritative ed educative. La regione del Baluchistan, oltre che segnata da profonde povertà economiche, è anche scossa da tensioni politiche e militari, confinando con l’Afghanistan e l’Iran.

Nel 2017, gruppi di terroristi hanno attaccato una chiesa protestante. L'esercito pakistano ha intimato di chiudere tutte le chiese per motivi di sicurezza. Mons. Victor è stato fermo nel mantenere aperte le chiese, dicendo che la sicurezza doveva essere garantita dallo Stato.

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