24/05/2018, 12.36
THAILANDIA
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Scandali finanziari, la polizia irrompe nei templi: arresti illustri tra i monaci

In manette importanti membri del Consiglio supremo del Sangha. Gli agenti hanno fatto irruzione in cinque complessi religiosi. Secondo gli inquirenti, la maggior parte dei fondi assegnati sono stati trasferiti in modo illecito ad estranei. L'abate di Wat Sa Ket aveva 10 conti bancari, attraverso cui erano passati circa 130 milioni di baht (3,5 milioni di euro).

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Questa mattina, circa 200 agenti delle unità speciali della polizia thai hanno compiuto raid coordinati in diversi templi buddisti, arrestando monaci anziani per presunta appropriazione indebita dei fondi statali. Tra questi vi sono anche membri del Consiglio supremo del Sangha, il corpo che governa i monaci buddisti in Thailandia e svolge un ruolo simile al Collegio dei cardinali della Chiesa cattolica.

Muniti di mandati d’arresto e perquisizione, a partire dalle 6 del mattino gli agenti hanno fatto irruzione in cinque complessi religiosi: i templi di Wat Sam Phraya, Wat Sa Ket e Wat Samphanthawong a Bangkok; il Wat Onoi a Nakhon Pathom, 55km più ad ovest; il Wat Kudeethong di Sing Buri, distante 126km a nord dalla capitale.

Nel tempio di Wat Onoi la polizia ha arrestato l'abate attivista Phra Buddha Isara, noto per il suo sostegno a Bangkok Shutdown, movimento di protesta contro il governo di Yingluck Shinawatra, nel 2013-14. Il religioso è accusato di esser coinvolto in rapine commesse durante le manifestazioni, guidate dal Comitato per la riforma democratica popolare (Pdrc).

A Wat Sam Phraya, le autorità hanno disposto il fermo sia per l'abate, Phra Phrom Dilok, che per il suo segretario, Phra Atthakit Sophon. I due sono accusati di appropriazione indebita di fondi destinati al tempio. Phra Phrom Dilok è anche membro del Sangha e governatore ecclesiastico di Bangkok. La stessa accusa è stata mossa all’indirizzo di altri due membri del Consiglio: Phra Phrom Sitthi, abate di Wat Sa Ket e Phra Phrom Methee, assistente abate di Wat Samphanthawong. Entrambi sono ancora ricercati. Sono finiti in manette anche Phra Sri Khunaporn e Phra Wichit Thammaporn, assistenti abate di Wat Sa Ket. Insieme a Tawit Sangyu, un funzionario del tempio, sono accusati di appropriazione indebita dei fondi di una scuola di buddismo e riciclaggio di denaro. Gli inquirenti sospettano che Wat Sa Ket sia stato sottratto denaro a due progetti legati al buddismo per un valore di 69 milioni di baht (1,8 milioni di euro). Il denaro è stato poi trasferito a persone esterne. La polizia riferisce che l'abate aveva 10 conti bancari, attraverso cui erano passati circa 130 milioni di baht (3,5 milioni di euro). Tutti i fondi sono ora congelati.

La polizia ha emesso mandati di arresto per altri sette monaci a Wat Sam Phraya, Wat Sa Ket e Wat Samphanthawong, sempre per presunta appropriazione indebita e riciclaggio. Il gen. Maitree Chimcherd, comandante della divisione che ha condotto le indagini, dichiara che la maggior parte dei fondi assegnati a Wat Sa Ket, Wat Sam Phraya e Wat Samphanthawong sono stati trasferiti in modo illecito ad estranei.

Nel tempio di Wat Kudeethong, gli agenti hanno invece fermato il vice abate Phra Khru Wilas Kijjanukul per presunto furto e ricettazione di tre importanti immagini antiche del Buddha, sottratte da due luoghi di culto a Sing Buri. Tutti i monaci anziani arrestati sono stati portati nel quartier generale della Divisione per la repressione del crimine a Bangkok, per svolgere interrogatori e procedure legali.

L'immagine della religione dominante in Thailandia, professata da oltre il 90% della popolazione, negli ultimi mesi ha sofferto dei molti scandali sessuali e finanziari che hanno coinvolto i monaci. Sotto la crescente pressione del governo militare e dei vertici religiosi, i monaci buddisti del Paese hanno lanciato un nuovo ciclo di riforme per ripulire i templi e correggere le comunità corrotte. Inoltre, a partire dal settembre dello scorso anno, i monaci anziani hanno emesso ordini per imporre una disciplina più dura per oltre 300mila monaci thai e circa 40mila luoghi di culto.

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