Seoul: anche robot e AI nelle case di riposo per affrontare la crisi dell’assistenza
La Seoul Welfare Foundation avvia un programma di trasformazione digitale in sei strutture, introducendo intelligenza artificiale e assistenza robotica per ridurre il carico di lavoro del personale e migliorare la sicurezza degli anziani. L’iniziativa si inserisce nel più ampio sforzo della Corea del Sud per far fronte all’invecchiamento della popolazione e alla crescente carenza di operatori nel settore della cura.
Seoul (AsiaNews) – Se da una parte la Corea del Sud sta cercando di contrastare l’isolamento sociale ampliando i servizi di assistenza per anziani e persone che vivono sole, dall’altra punta sempre più anche sulle nuove tecnologie per affrontare le situazioni legate all’invecchiamento della popolazione.
La Seoul Welfare Foundation ha infatti annunciato l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale e robotica in sei strutture assistenziali della capitale, nel tentativo di sostenere un settore sempre più colpito dalla carenza di personale e dall’aumento degli anziani non autosufficienti.
Il progetto, chiamato “2026 Care Service Digital Transformation Support”, prevede finanziamenti di circa 7 milioni di won (oltre 4mila euro) per ciascuna struttura selezionata, oltre a consulenze tecniche specializzate. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di modernizzare un settore caratterizzato da lavori fisicamente pesanti, turni stressanti e un elevato turnover del personale.
Le tecnologie verranno applicate soprattutto nelle attività considerate più gravose e rischiose, come il sollevamento dei pazienti, la prevenzione delle cadute e il monitoraggio delle piaghe da decubito. In alcune case di riposo saranno introdotti letti motorizzati in grado di spostare automaticamente i pazienti allettati, riducendo lo sforzo fisico per gli operatori sanitari che hanno il compito di muoverli più volte al giorno.
La Yongsan Senior Nursing Home utilizzerà invece sensori radar senza contatto capaci di monitorare i movimenti degli anziani e individuare comportamenti che potrebbero precedere una caduta, cercando quindi di prevenire gli incidenti prima che avvengano. Altre strutture, come la Seoul Senior Town e la Yeomin Welfare Cooperative, sperimenteranno sollevatori elettrici ed esoscheletri robotici indossabili per aiutare il personale nei trasferimenti dei pazienti.
Nella Songpa Senior Nursing Home saranno invece testati sensori intestinali in grado di avvisare il personale solo quando necessario, eliminando controlli manuali continui che occupano gran parte del tempo di lavoro quotidiano.
Secondo la fondazione, il progetto rappresenta una necessità sempre più urgente in una Corea del Sud entrata ormai nella fase di “società super anziana”, definizione utilizzata quando oltre il 20% della popolazione ha più di 65 anni. L’automazione di alcune attività di monitoraggio e l’assistenza meccanica per i lavori più pesanti dovrebbero contribuire ad aiutare una forza lavoro che fatica a tenere il passo con l’aumento della domanda di cure.
Negli ultimi anni Seoul ha intensificato le politiche contro l’isolamento sociale, ampliando servizi di supporto psicologico, monitoraggio domiciliare e assistenza per anziani che vivono soli, un fenomeno in forte crescita nel Paese. L’uso dell’intelligenza artificiale e della robotica nell’assistenza mostra però anche come la Corea del Sud stia cercando di compensare, attraverso la tecnologia, le conseguenze di una delle crisi demografiche più gravi al mondo, caratterizzata da bassissima natalità, rapido invecchiamento e scarsità di lavoratori disponibili nel settore della cura.
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