01/12/2008, 00.00
INDIA
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Si dimette il primo ministro del Maharashtra, mentre sale la tensione col Pakistan

Il Bjp sostiene che il governo “non può restare in carica”. A rendere più critici i rapporti con Islamabad le dichiarazioni cel terrorista catturato, che racconta di essere stato addestrato nel vicino Paese. Mercoledì la Rice a News Delhi.
Mumbai (AsiaNews/Agenzie) – Ha offerto le sue dimissioni il primo ministro dello Stato di Maharashtra, Vilasrao Deshmukh, in seguito al sanguinoso attacco terroristico a Mumbai. Deshmukh, che fa parte del Congress party, ha dichiarato che “se la responsabilità dell’attacco è del capo ministro, allora io voglio andarmene. Attendo la decisione del Partito”.
 
La strage di Mumbai ha già provocato le dimissioni del ministro degli interni, Shivraj Patil. L’offerta di Deshmukh è un nuovo segnale dell’effetto negativo che l’attacco sta avendo sul partito attualmente al potere. Lo stato d’animo di rabbia della popolazione appare favorire il Bharatiya Janata Party (BJP), partito nazionalista indù, mentre si avvicinano le elezioni previste per il prossimo anno. “E’ troppo poco e troppo tardi”, ha subito detto il portavoce del Bjp, Rajeev Prataap Rudy, commentando le dimissini. “La responsabiltà – ha aggiunto – deve essere collettiva e nessun governo ha il diritto di sopravvivere dopo quanto è accaduto”.
  
Ma c’è anche chi sostiene che, come sempre accade nei momenti di crisi la gente potrebbe stringersi intorno al governo.
 
Al momento, però, le preoccupazioni maggiori sono legate ai rapporti tra India e Pakistan. Nel tentativo di svelenirli, il segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, ha annunciato che mercoledì sarà a New Delhi. La visita sarà, secondo l’annuncio, dedicata a questioni sulla sicurezza, ma appare certo che la Rice cercherà di far abbassare la tensione con Islamabad.
 
A far salire la tensione tra i due Paesi – entrambi dotati di armi nucleari - stanno contibuendo le dichiarazioni attribuite al terrorista catturato, secondo le quali, egli sarebbe stato addestrato in un campo di islamisti in Pakistan e, durante l’operazione avrebbe preso ordini dal loro comando, pure in Pakistan. Secondo informazioni fornite da funzionari della polizia indiana che hanno chiesto l’anonimato. la preparazione degli attentatori sarebbe stata compiuta dal gruppo Lashkar-e-Taiba e guidata da un ex membro dell’esercto pakistano. Il gruppo Lashkar-e-Taiba è ritenuto operare tra i gruppi islamici del Kashmir ed è considerato responsabile dell’attacco del 2001 al parlamento indiano. Esperti della sicurezza sostengono che in realtà il gruppo sia legato ai servixi segreti militari di Islamabad.
 
Da parte pakistana, fin dal primo momento gli esponenti politici hanno condannato l’attacco. Il presidente Asif Ali Zardari ha offerto collaborazione ed ha inviato il capo del suo servizio segreto militare. Ora, di fronte al moltiplicarsi di voci sulla nazionalità degli attentatori – sarbbero tutti pakistani – e sui legami con il suo Paese. lo stesso Zardari afferma la mancanza di legami tra terroristi e autorità statali e chiede di non attribuire al Paese le eventuali responsabilità di suoi cittadini.
 
 
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