22/11/2021, 12.12
INDONESIA
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Sintang, la solidarietà dei cattolici in aiuto alle popolazioni alluvionate

di Mathias Hariyadi

Decine di case inondate in sei distretti della diocesi, oltre 245 ettari di campi coltivati sommersi, 54mila persone colpite a vario titolo, 12mila sfollati e 11 chiese inagibili. Il vescovo mons. Samuel Oton Sidin lancia un appello per la raccolta e l’invio di beni in risposta all’emergenza. Il presidente Jokowi parla di piogge “estreme”. 

Jakarta (AsiaNews) - Dopo tre settimane non accenna a placarsi l’emergenza innescata dalle pesanti alluvioni nella diocesi di Sintang, nel West Kalimantan, con intere aree ancora sommerse. In alcune zone dei distretti di Sintang e Kapuas Hulu il livello delle acque ha toccato i due metri, colpito anche il distretto di Melawi. Secondo un rapporto della Caritas nazionale, sono almeno 24 i sotto-distretti interessati dall’inizio delle inondazioni il 21 ottobre scorso, mentre le forti piogge tuttora in corso ostacolano la distribuzione degli aiuti per le famiglie più colpite. 

Interpellato da AsiaNews Victor Emanuel, parrocchiano della cattedrale di Sintang, traccia un quadro dell’emergenza: decine di case inondate in sei distretti della diocesi; sommersi oltre 245 ettari di campi coltivati; quasi 54mila persone interessate a vario titolo dalle massicce alluvioni; circa 12mila gli sfollati, 13mila gli studenti che non possono frequentare le scuole e 11 chiese impraticabili perché invase dalle acque. 

La situazione attuale, spiega il docente della Sintang Kapuas University, ricorda la devastante alluvione del 1963 per il numero di zone colpite e la portata dell’ emergenza. In risposta, diverse congregazioni religiose e gruppi di laici dell’arcidiocesi di Pontianak hanno promosso una campagna di raccolta e distribuzione di aiuti umanitari. La scorsa settimana l’arcivescovo mons. Agustinus Agus ha curato di persona l’invio di alcuni camion contenenti beni di prima necessità. 

Dal cuore dell’emergenza, mons. Samuel Oton Sidin, vescovo di Sintang, lancia un appello a tutta la comunità cattolica indonesiana perché possa contribuire alla macchina degli aiuti per migliaia di persone tuttora nel bisogno. Parole subito raccolte da suor Kresentia Yati, della Congregazione delle religiose francescane di Sant’Antonio a Pontianak, che ha promosso una colletta alimentare fra donatori locali, da inviare poi alle popolazioni in difficoltà. I camion presi in affitto devono viaggiare oltre 10 ore per raggiungere la meta finale, spesso in condizioni di grande difficoltà, per poi proseguire con barche a motore e raggiungere anche le zone più remote e impervie. Un altro istituto religioso (le suore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret) ha aperto le porte agli sfollati e a quanti sono rimasti senza un tetto sotto il quale ripararsi. 

Sulla crisi innescata dalle alluvioni è intervenuto in questi giorni anche il presidente Joko “Jokowi” Widodo, secondo cui uno dei problemi è rappresentato dai bacini di raccolta dell’acqua presenti nella zona. Egli ha quindi annunciato un ampio programma di riforestazione a monte, che favorisca l’assorbimento delle acque in eccesso. Condizioni atmosferiche eccezionali con piogge “estreme”, ha sottolineato il capo dello Stato, unite a una situazione critica nella zona a livello di ecosistema ambientale hanno favorito l’emergenza in corso. 

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