16/11/2005, 00.00
ASIA
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Sono in Asia i Paesi meno democratici del mondo

Secondo la ricerca dell'organizzazione no-profit "World Audit" la Finlandia è il paese più democratico del mondo. All'ultimo posto Myanmar e Turkmenistan. La Cina è 128ª.

Londra (AsiaNews/Agenzie) – Myanmar e Turkmenistan sono i Paesi meno democratici del mondo, secondo una graduatoria che individua nella Finlandia lo Stato con maggiori libertà. Lo sostiene l'11ª classifica sullo "stato della democrazia nel mondo" stilata dall'organizzazione internazionale no-profit "World Audit". Sono 150 le nazioni prese in considerazione, tutte quelle con più di 1 milione di abitanti. Il livello di democrazia è il risultato di uno studio su diversi aspetti, come il livello di corruzione dell'amministrazione pubblica, il rispetto dei diritti umani e politici e la libertà di parola. Il diritto e la libertà di voto sono stati considerati solo negli Stati che garantiscono elezioni libere e trasparenti.

Tutti gli Stati dell'Unione europea e della Nato rientrano nelle prime 40 posizioni, con l'esclusione della Turchia che occupa la 62ª posizione. I componenti del G8, tranne la Russia che è 115ª, occupano la parte alta della classifica, fra la 9ª posizione del Regno Unito e la 30ª del Giappone, che è però primo fra gli stati dell'Asia. Seguono Corea del sud 32ª, Taiwan 37ª e Israele 38ª. Thailandia e Filippine, rispettivamente al 50° e 52° posto, sono gli Stati più democratici dell'Asean. L'India occupa la 58ª posizione: i diritti civili e politici vi sono abbastanza garantiti, la libertà di stampa è pari al 50% ma alta è la corruzione, 76%. Singapore è 79°: lo Stato è molto ricco, e la corruzione è in pratica assente, ma l'informazione è molto controllata e le libertà sono limitate.

Nella parte bassa della graduatoria troviamo la Corea del nord, 82ª, dove non viene garantito nessun diritto e non è nemmeno disponibile il dato sulla corruzione. La Russia è 115ª, ma ha recuperato 6 posizioni rispetto alla classifica precedente. Anche l'Arabia saudita, 117ª, sale di 9 posizioni. L'Iraq è 121ª, e la Siria 124ª. La Cina è 128ª: secondo lo studio i diritti politici e la libertà di stampa sono assenti, i diritti civili sono minimi e la corruzione è al 67%. Diritti civili minimi in Iran, 132ª e in Vietnam, 138°, che registrano un alto tasso di corruzione.

Sono tre gli stati asiatici nelle ultime 10 posizioni: 144° l'Uzbekistan, dove si registra una minima garanzia dei diritti civili a fronte di una situazione drammatica per quel che riguarda diritti politici, libertà di stampa e corruzione. Chiudono la classifica l'ex Birmania e il Turkmenistan, dove si registra la situazione più grave dato che libertà di stampa,  diritti politici e civili sono del tutto assenti  e la corruzione è ai massimi livelli.

Mauritius e Sud Africa sono i Paesi più democratici del continente africano, che conta però molti stati nella parte bassa della classifica, di cui 6 nelle ultime 10 posizioni. In Oceania prima l'Australia, 8ª. Il Canada, 10°, è più democratico degli Stati Uniti, al 14° posto. Il Brasile è 42° e l'Argentina 62ª. L'unico Stato delle 2 Americhe nella parte bassa della classifica è Cuba, 140ª, dove sono assenti tutti i diritti e le libertà, e la corruzione sfiora il 50%.

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