Tokyo apre all'esportazione di armi letali dopo decenni di divieto
Le notizie di oggi: 25 vittime per esplosione in fabbrica di fuochi d'artificio nel Tamil Nadu. Corea del Sud e India raddoppieranno il volume di scambi commerciali. Uccisi almeno 10 guerriglieri maoisti da forze governative nelle Filippine centrali. Nuovo rapporto stima 71 miliardi di dollari in 10 anni per la ricostruzione di Gaza.
GIAPPONE
Il governo di Sanae Takaichi ha revocato il divieto di esportazione di armi letali, segnando un importante cambiamento rispetto alla costituzione pacifista adottata dal Giappone dopo la seconda guerra mondiale. Takaichi non ha specificato quali armi il Giappone intenda ora vendere all’estero. Tuttavia, secondo i quotidiani giapponesi, le modifiche riguarderebbero caccia, missili e navi da guerra. Le norme furono introdotte nel 1967 ed entrarono in vigore nel 1976. Il Giappone continuerà a limitare l'esportazione di armi verso Paesi in cui sono in corso conflitti, ma sono previste deroghe in "circostanze particolari".
INDIA
Almeno 25 persone sono morte in un'esplosione avvenuta in una fabbrica di fuochi d'artificio nello Stato del Tamil Nadu; altre quattro sono rimaste gravemente ferite. L'esplosione si è verificata nella Vanaja Fireworks Industry a Virudhunagar. La fabbrica avrebbe dovuto essere chiusa, ma al momento dell'incidente si trovavano circa 50 lavoratori. Secondo le autorità locali, finora sono state identificate 22 delle 25 vittime, la maggior parte delle quali sono donne.
COREA DEL SUD - INDIA
India e Corea del Sud hanno dichiarato che rafforzeranno i loro legami economici nei settori di energia, minerali strategici, cantieristica navale, semiconduttori e acciaio, con l'obiettivo di raddoppiare il loro volume di scambi commerciali portandolo a 50 miliardi di dollari entro il 2030. Il presidente Lee Jae Myung si trova in India per una visita di tre giorni, la prima visita di un presidente sudcoreano nel Paese da otto anni. È accompagnato da circa 200 imprenditori. Poi andrà in Vietnam.
FILIPPINE
Le forze governative nelle Filippine centrali hanno ucciso almeno 10 guerriglieri maoisti - potrebbero essere almeno 19 - in diversi scontri a fuoco, in una recrudescenza dell'insurrezione che dura da decenni. Il Paese è teatro di una delle insurrezioni di ispirazione maoista più longeve al mondo, in corso dalla fine degli anni '60. Il 19 aprile le truppe hanno combattuto contro il gruppo ribelle New People's Army (NPA) nei pressi del comune di Toboso, sull'isola di Negros.
GAZA
Secondo un nuovo rapporto, nei prossimi 10 anni servono oltre 71 miliardi di dollari per la ricostruzione a Gaza, dopo alla guerra condotta da Israele. In Gaza Rapid Damage and Needs Assessment (RDNA), l’Ue e l'Onu affermano che il conflitto ha avuto un "impatto catastrofico sullo sviluppo umano". Nei primi 18 mesi della ricostruzione servono 26,3 miliardi di dollari per ripristinare servizi essenziali, infrastrutture fondamentali e sostenere la ripresa economica. Gaza è soggetta a una fragile “tregua” concordata in ottobre.
GIAPPONE
Il Giappone in massima allerta per un “enorme” secondo terremoto, dopo la revoca dell'allerta tsunami. Le autorità hanno lanciato l'allarme, dopo il sisma di magnitudo 7,7 al largo della costa nord-orientale, da cui un ordine di evacuazione e l'allerta per onde di tsunami alte 3 metri. A migliaia di persone è stato chiesto di abbandonare le zone costiere per raggiungere terreni più elevati; il sisima si è verificato al largo della prefettura di Iwate, 530 km a nord della capitale Tokyo.
RUSSIA
Nel 2026, le autorità locali di diverse regioni russe stanno riducendo i compensi previsti per i contratti militari a causa dei deficit di bilancio. Alcune città hanno anche iniziato a tagliare i sussidi per l'assistenza all'infanzia e persino i sussidi per la legna da ardere destinati alle famiglie dei militari. La regione di Kemerovo ha ridotto di tre volte l'indennizzo una tantum regionale destinato ai familiari dei soldati caduti, portandolo da 3 milioni a 1 milione di rubli.
KAZAKISTAN
Il governo del Kazakistan ha deciso di assegnare sussidi statali speciali, dovendo affrontare una carenza di pastori, mungitrici, operatori di macchinari e veterinari a causa dei bassi salari, della scarsa protezione sociale e delle precarie condizioni di vita nelle zone rurali, decidendo quindi di aumentare i redditi dei lavoratori, ridurre le tasse e incrementare borse di studio e sussidi per gli studenti che si specializzano in agraria, con misure in parte già efficaci.





