Usa-Iran: ottimismo e smentite sull'accordo. E il mediatore Munir vola a Pechino
Le notizie di oggi: Ucraina contrattacca coi suoi droni dopo il raid russo di di ieri su Kiev. Almeno quattro morti nel crollo di un palazzo in costruzione alla periferia di Manila. Delhi fa rimuovere da Instagram un video contro un nuovo data center di Google. Una donna la prima astronauta di Hong Kong da ieri in orbita con la missione cinese Shenzhou-23.
IRAN-STATI UNITI
Washington e Teheran continuano a negoziare a distanza i dettagli dell’accordo che dovrebbe offrire una soluzione al conflitto nel Golfo prolungando il cessate il fuoco con la riapertura dello Stretto di Hormuz. Dagli Stati Uniti arrivano segnali contrastanti con Trump che invita a prendere “tutto il tempo necessario” mentre Marco Rubio da Delhi parla di un possibile accordo in giornata; da Teheran al contrario i pasdaran sostengono che l’accordo sia ancora lontano. Nel frattempo il principale mediatore, il capo dell’esercito pachistano Munir, da Teheran è volato direttamente a Pechino confermando di fatto un ruolo cinese nella trattativa.
RUSSIA-UCRAINA
L'Ucraina ha risposto questa notte con un nuovo attacco coi droni al duro raid con cui ieri la Russia è tornata a colpire Kiev. Nel frattempo l’agenzia Reuters riferisce quasi tutte le principali raffinerie petrolifere della Russia centrale sono state costrette a interrompere o ridurre la produzione a seguito degli attacchi. La Lukoil-Nižegorodnefteorgsintez di Kstovo ha sospeso la distillazione del greggio Elou-Avt-6, che lavora in genere 25.700 tonnellate al giorno, equivalenti a circa 190mila barili e rappresenta il 53% della capacità totale della raffineria, e la sua chiusura comporterà un forte calo della produzione.
FILIPPINE
È salito a quattro persone il bilancio dei morti del crollo di un edificio in costruzione vicino alla capitale filippina, mentre 17 persone risultano ancora disperse. Due operai intrappolati sotto le macerie erano stati trovati vivi dopo il crollo della struttura di nove piani ad Angeles, a nord di Manila, ma sono morti poco dopo nonostante i soccorsi. Tra le vittime anche un cittadino malese ospite di un hotel vicino, colpito dai detriti. Secondo i vigili del fuoco, molti dispersi erano operai che dormivano nel cantiere al momento del disastro. Le cause del crollo non sono ancora note.
INDIA
Un video Instagram dell’Environmental Reporting Collective sull’impatto di un nuovo data center di Google a Visakhapatnam, nello Stato indiano dell'Andhra Pradesh, è stato rimosso dopo un ordine del governo indiano. Il reel, parte di un reportage più ampio ancora disponibile su YouTube, denunciava le conseguenze ambientali e sociali del progetto sulle comunità Dalit, accusate di essere spinte a lasciare terre e abitazioni. Prima della rimozione aveva ottenuto 2,6 milioni di visualizzazioni. L’organizzazione chiede il ripristino del video e difende il proprio lavoro giornalistico.
HONG KONG-CINA
Per la prima volta un’astronauta di Hong Kong partecipa a una missione spaziale cinese. Lai Ka-ying - una sovrintendente di polizia con un dottorato in informatica - fa parte dell’equipaggio della missione Shenzhou-23, partita ieri verso la stazione spaziale cinese Tiangong Space Station. È la quarta donna in assoluto a partecipare a una missione spaziale cinese. Quella iniziata ieri si inserisce nell’ambito dei preparativi della Cina per future missioni lunari e spaziali di lunga durata, in competizione con Stati Uniti e Russia.
GIAPPONE
All’età di 93 anni è morto Toshifumi Suzuki, fondatore di Seven-Eleven Japan e considerato il padre dei convenience store giapponesi. Nato a Nagano nel 1932, entrò in Ito-Yokado nel 1963 e nel 1973 avviò la partnership con la statunitense 7-Eleven, aprendo il primo negozio in Giappone l’anno successivo. Innovò il settore usando i dati per gestire le scorte e puntando su pasti pronti e rapido ricambio dei prodotti. Ritiratosi nel 2016, rimase una figura influente del retail giapponese.
KAZAKISTAN
Dalla sera del 20 maggio, i residenti di diverse regioni del Kazakistan stanno riscontrando difficoltà nell'accesso ai siti web di Azattyk Asia e Radio Free Europe, sia da smartphone che da computer, e il problema riguarda anche gli abbonati di diversi provider. Le restrizioni sono iniziate poco dopo la pubblicazione di un'inchiesta su un'impresa edile i cui co-fondatori erano soci in affari e colleghi di parenti del presidente kazako Kasym-Žomart Tokaev, che hanno iniziato a ricevere appalti multimilionari poco dopo la sua elezione nel 2019.





