14/11/2007, 00.00
ISRAELE - VATICANO
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Vescovi austriaci bloccati al Muro del Pianto: indossavano una croce

La settimana scorsa una delegazione di presuli guidata dal card. Schonborn non ha potuto entrare al Muro occidentale di Gerusalemme, perché ha rifiutato di “nascondere” la croce pettorale. L’arcivescovo di Vienna esprime “comprensione e rispetto per la sensibilità religiosa ebraica”. “Sorpreso”, invece, il rabbino Rabinovitch: “Nemmeno il Papa si era opposto” a questa direttiva.
Gerusalemme (AsiaNews) – Il rabbino Shmuel Rabinovitch, ha vietato l’ingresso al Muro del Pianto ad una delegazione di vescovi austriaci, che portavano la croce pettorale. Il gruppo di presuli, già rientrato in Austria, era guidato dall’arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schonborn.
Secondo la direttiva stabilita da Rabinovitch, è vietato indossare a vista la croce latina davanti al Muro occidentale di Gerusalemme, uno dei luoghi più sacri del popolo ebraico. “La croce è un simbolo che offende i nostri sentimenti”, ha spiegato il rabbino.
 
L’addetto culturale dell’ambasciata austriaca, Arad Benko, riferisce all'Associated Press (AP) che la delegazione non conosceva “l’esistenza di un codice di abbigliamento”. Lo scorso 8 novembre il cardinale e gli altri vescovi sono arrivati davanti al Muro “vestiti con la tradizionale tonaca e la croce pettorale – racconta Benko – ma sono stati fermati ed è stato chiesto loro di togliere la croce se volevano proseguire oltre”. Hanno così deciso di rinunciare e hanno potuto vedere il Muro dalla terrazza riservata ai non ebrei.
 
Il card. Schonborn ha detto di “non essere rimasto deluso” dall’episodio: “Abbiamo deciso di rispettare la richiesta del rabbino in segno di rispetto della sensibilità religiosa ebraica”.  Contattato da AsiaNews il porporato ha ribadito che il fatto “non ha alcuni rilievo” e ha espresso comprensione per la volontà di Rabinovitch. “Anche noi cristiani non ammettiamo che un non credente salga sull’altare”, ha detto.
 
Dal canto suo, il rabbino del Muro del Pianto ha subito voluto chiarire, con la AP, che la sua decisione non era mossa da intolleranza religiosa: “ Abbiamo chiesto loro solo di coprire la croce e non di toglierla. Non ho mai incontrato nessun cristiano che si fosse rifiutato, nemmeno il Papa”. Dichiarazione, quest’ultima, che se non provocatoria appare quantomeno errata: è ormai entrata nella storia l’immagine del Giubileo del 2000, di Giovanni Paolo II, fermo davanti al Muro del Pianto e con indosso la croce pettorale .
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