09/07/2026, 16.26
FILIPPINE
Invia ad un amico

Vescovo di Cubao tende la mano a tradizionalisti contrari allo scisma

di Santosh Digal

In una lettera pastorale rivolta ai fedeli legati ai lefebvriani che non si riconoscono nella rottura sancita dalle ordinazioni episcopali illecite avvenute a Econe che hanno portato allo scisma, mons. Ayuban offre un accompagnamento pastorale specifico aprendo a una celebrazione più ampia della Messa tridentina: "Agiamo con prudenza pastorale, chiarezza dottrinale e carità fraterna”.

Manila (AsiaNews) - La diocesi di Cubao, nelle Filippine, fornirà assistenza pastorale ai fedeli della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) che vogliono rimanere in comunione con la Chiesa cattolica non riconoscendosi nella rottura sancita lo scorso 1 luglio con le ordinazioni illecite di quattro nuovi vescovi avvenute a Econe senza l’autorizzazione di papa Leone XIV.

Lo ha scritto il vescovo, mons. Elias L. Ayuban Jr., in una lettera pastorale datata 6 luglio, affermando che la diocesi è disponibile a offrire accompagnamento pastorale e a valutare la celebrazione della Messa tridentina in latino per i fedeli della FSSPX.

“Anche voi siete figli di Dio, nostri fratelli e sorelle che avete sinceramente amato la sacra liturgia e vi siete dedicati con serietà alla tradizione cattolica. So che molti di voi non hanno mai avuto l'intenzione di rifiutare ciò che la Santa Madre Chiesa insegna o di disobbedire al Santo Padre. Voglio assicurarvi che, in questi momenti di grande difficoltà spirituale, rimanete parte della Chiesa cattolica e avrete sempre un posto nella Chiesa locale di Cubao”, ha dichiarato Ayuban.

Il vescovo ha inoltre invitato i sacerdoti della diocesi ad accogliere i fedeli della FSSPX nella Chiesa. “Poiché la nostra Santa Madre Chiesa chiede ora ai suoi figli e alle sue figlie che sono stati associati e continuano a essere associati alla Fraternità di non partecipare più alle loro liturgie, esorto il clero e i fedeli della diocesi di Cubao ad accoglierli con carità, comprensione e pazienza”, ha affermato.

“Attraverso la predicazione e la catechesi, evitiamo ogni condanna, ma affrontiamo la questione con tatto pastorale e sensibilità. Mentre incoraggiamo i sacerdoti e i fedeli laici della Fraternità a cercare la riconciliazione con la Chiesa, collaboreremo insieme e rifletteremo su opportunità e strumenti concreti di dialogo”, ha aggiunto.

Il vescovo ha inoltre informato i fedeli che la diocesi studierà la possibilità di celebrare un maggior numero di Messe secondo il messale tridentino. “Per provvedere ai bisogni spirituali di coloro che seguono la Fraternità - ha dichiarato - inizieremo a organizzare un gruppo di sacerdoti e fedeli laici in grado di offrire con competenza e compassione informazioni, consulenza e assistenza pastorale nel rispetto delle disposizioni di Traditionis Custodes (la lettera apostolica di papa Francesco del 2021 ndr)”.

“Affido queste indicazioni alla vostra collaborazione nella preghiera. Agiamo con prudenza pastorale, chiarezza dottrinale e carità fraterna”, ha affermato. “Rinnoviamo la nostra fedeltà a Cristo e alla Chiesa e preghiamo per Papa Leone XIV, che il Signore ha posto a guida del suo gregge come pastore e custode dell'unità della Chiesa. Soprattutto, preghiamo con fervore per l'unità”.

Ignorando gli appelli del pontefice, la FSSPX ha consacrato quattro nuovi vescovi a Écône, in Svizzera, il 1º luglio, alla presenza di migliaia di fedeli. Il giorno successivo, il 2 luglio, il Vaticano ha dichiarato formalmente lo scisma, annunciando la scomunica automatica (latae sententiae) per i vescovi coinvolti, per i vertici della FSSPX e per il suo clero, mettendo inoltre in guardia i fedeli laici che vi aderiscono.

Inoltre, il Dicastero per la Dottrina della fede ha revocato ai sacerdoti della FSSPX le facoltà di amministrare validamente i sacramenti della confessione e del matrimonio.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Cubao: Darwin Ramos, morto a 17 anni per miopatia, è ‘Servo di Dio’
31/05/2019 12:36
Santa Sede incontra lefebrviani: dialogo ma stop a ordinazioni episcopali annunciate
12/02/2026 13:50
Il quotidiano tempo della Misericordia
21/11/2016 16:20
Papa: finito il Giubileo, il nostro è ancora “tempo di misericordia”
21/11/2016 12:12
Concedere la messa in latino, mira alla riconciliazione nella Chiesa
13/05/2011


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”