03/07/2026, 12.10
SINGAPORE - TIMOR EST
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Accordi e investimenti: Singapore apre le porte ai lavoratori di Timor Est

di Steve Suwannarat

Il programma sarà attivo dal prossimo anno ma rappresenta una importante opportunità di sviluppo per la piccola nazione asiatica. L’obiettivo è scongiurare la dipendenza da Jakarta o dall’Australia, soprattutto in tema di sfruttamento delle risorse. Wong parla di accordo “di interesse reciproco” e “una piattaforma per un più stretto coordinamento”. 

 

Singapore (AsiaNews) - Singapore ha deciso di aprire le porte ai cittadini di Timor Est che intendono lavorare entro i suoi confini. Una possibilità che si attiverà il prossimo anno, ma che rappresenta già una importante opportunità per un Paese che cerca di uscire non soltanto dal suo isolamento geografico, ma anche di sviluppare rapporti multipli. L’obiettivo è di evitare che necessità contingenti costringano alla dipendenza dal vicino indonesiano (da cui si è liberato nel 1999 dopo 24 anni di controllo coloniale di Jakarta) o dall’Australia che ha vasti interessi sulle risorse naturali est-timoresi, in particolare nei fondali al largo delle coste.

L’annuncio lo ha dato oggi il premier di Singapore Lawrence Wong in visita ufficiale a Dili, durante la conferenza stampa congiunta col premier timorese Xanana Gusmao. Sottolineando pragmaticamente come l’iniziativa “creerà muove opportunità per i timoresi rafforzando anche i nostri interessi e i rapporti tra i due popoli”, Wong ha indicato nell’edilizia, nella cantieristica navale, nella manifattura e nei servizi i principali settori di impiego.

L’accordo, che segnala una inedita cooperazione tra i due Paesi, non apre solo all’accesso dal 2027 di cittadini di Timor Est al “mercato” del lavoro della città-Stato, offrendo opportunità di lavoro fortemente regolamentato e l’acquisizione di nuove competenze utilizzabili a ritorno in patria. Ciò, infatti, sarà inserito in un più ampio quadro di accordi di investimenti e partenariato da parte di uno dei maggiori investitori che vede nella piccola repubblica possibilità commerciali e di sviluppo delle energie rinnovabili. Previsto pure il sostegno singaporeano nello sviluppo del sistema medico-sanitario timorese e iniziative di qualificazione e riqualificazione professionale dei lavoratori locali.

Pur in termini generali e preliminari, l’accordo - definito da Wong “di interesse reciproco” e “una piattaforma per un più stretto coordinamento”- resta un passo significativo anche sul piano dell’integrazione di Timor Est nell’Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (Asean) di cui Singapore è stato uno dei fondatori. All’Asean la piccola repubblica (meno di 15mila km2 e 1,4 milioni di abitanti, Paese a reddito medio-basso e con un enorme deficit di infrastrutture) è stata ammessa come 11mo membro lo scorso 26 ottobre, 15 anni dopo la richiesta di adesione. Al riguardo, analisti e osservatori affermano che una sfida alla piena integrazione sarà rappresentata dalla presidenza di turno annuale dell’Asean, prevista nel 2029.

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