12/02/2010, 00.00
IRAN
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Washington e Parigi: l’Iran non è in grado di produrre armi nucleari

Il Ministro francese degli esteri accusa Teheran di alimentare il clima di tensione. Scontri nella capitale durante le manifestazioni per i 31 anni della rivoluzione islamica. Fonti non confermate parlano di tre vittime. Il governo ha imposto una stretta censura e impedito l’accesso ai giornalisti stranieri.
Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Francia e Stati Uniti non credono ai proclami di Teheran, che afferma di poter produrre armi atomiche. È quanto ha dichiarato oggi Bernard Kouchner, Ministro francese degli esteri, secondo cui Washington e Parigi non ritengono che “l’Iran sia capace di arricchire l’uranio sino all’80%”. Tuttavia gli slogan del governo, aggiunge in un’intervista a radio Europa 1, gettano benzina sul fuoco e contribuiscono a innalzare il clima di tensione attorno al programma nucleare iraniano.
 
Ieri l’Iran ha celebrato il 31° anniversario della rivoluzione islamica, che ricorda la cacciata dell’ultimo Scià Mohammad Reza Pahlavi e l’ascesa al potere degli ayatollah, guidati dalla Guida suprema Ruhollah Mousavi Khomeini. Nonostante le minacce del governo e la massiccia mobilitazione di polizia e forze paramilitari, gli oppositori sono scesi in piazza per manifestare contro la dittatura scandendo slogan come “morte al dittatore”.
 
Sui social network in internet sono rimbalzate voci di scontri, violenze, spari in aria e sulla folla. Alcune blog e internauti su Twitter hanno riferito della morte di tre persone, fra cui Leyla Zarei, una donna di 27 anni uccisa da un colpo d’arma da fuoco sulla piazza Vali Asr a Teheran. Le notizie, tuttavia, non trovano conferme indipendenti perché il regime degli ayatollah ha imposto una stretta censura e ha impedito l’accesso ai giornalisti stranieri.
 
Nel suo intervento, la Guida suprema Ali Khamenei ha intimato all’Occidente di smetterla di frapporre ostacoli ai piani del Paese. “È tempo per i nemici stranieri – ha sottolineato – di svegliarsi e smetterla con gli inutili sforzi nel tentativo di soggiogare l’Iran”. Egli ha anche ringraziato le decine di milioni di persone che si sono riunite per festeggiare la rivoluzione islamica del 1979, a testimonianza della “forza della nazione”.
 
Nei giorni scorsi il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha riferito che Teheran è in grado di “arricchire l’uranio più del 20% o dell’80%”, ma non intende sfruttare la tecnologia acquisita per produrre la bomba. Per la produzioni di armi nucleari, tuttavia, è necessario arricchire l’uranio a livelli superiori al 90%.
 
Robert Gibbs, portavoce della Casa Bianca, respinge le asserzioni di Ahmadinejad e ironizza: l’Iran “ha fatto una serie di dichiarazioni che sono… basate sulla politica piuttosto che sulla fisica”. Oggi l’intervento del capo della diplomazia francese, che ribadisce l’incapacità di Teheran di produrre armi atomiche.
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